Alina resta ricoverata,
le dimissioni slittano a lunedì

CIVITANOVA - La ragazza romena accoltellata una settimana fa dal fidanzato, che le ha anche tirato addosso dell'acido, rimarrà in ospedale ancora questa sera e domani per questioni burocratiche. Gli inquirenti attendono per sentirla
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I soccorsi ad Alina sabato scorso

 

Slittano a lunedì le dimissioni di Alina Emilia Pavel, la trentenne romena aggredita sabato scorso dal fidanzato con l’acido muriatico e poi accoltellata all’addome con 3 fendenti. Solo una settimana fa la brutale aggressione all’interno del ristorante Tonno e Salmone nel centrale corso Vittorio Emanuele, a Civitanova. Erano le 18,30 circa quando la donna è stata sorpresa all’uscita del sottopasso pedonale di via Indipendenza. Un agguato in piena regola, il suo fidanzato, il macedone Sheval Ramadani, 32 anni, con cui poco prima era stata a prendere un caffè in un bar vicino, le ha gettato addosso una bottiglia di acido acquistata due ore prima in un negozio cinese.

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Sheval Ramadani

Il liquido ha imbevuto il piumino che la donna indossava, ma non è riuscito a raggiungere il volto. Sotto choc la ragazza, ballerina al night Top di Civitanova, si è rifugiata nel ristorante dove il 32enne l’ha raggiunta e accoltellata. Solo l’intervento del titolare, Riccardo Scoponi, ha consentito alla donna di salvarsi. Sette giorni che hanno cambiato la vita di Alina che dopo l’operazione all’addome (il coltello con la lama da 7 centimetri le era entrato nel fegato) si sta ristabilendo con un decorso post operatorio positivo. La donna sarebbe dovuta uscire dall’ospedale civitanovese già oggi, ma per ragioni burocratiche le dimissioni sono slittate a lunedì. Lei comunque sta bene, accudita dal fratello, arrivato da Roma assieme ad altri familiari che invece vivono in Romania. La vittima non è ancora stata sentita dagli inquirenti che subito dopo l’aggressione hanno arrestato il fidanzato, ora in carcere. Agli agenti che l’hanno interrogato si è mostrato per nulla pentito, razionale, gelido. In seguito durante l’udienza di convalida davanti al gip del tribunale di Macerata si è detto pentito per ciò che ha fatto. Il movente, come lui stesso ha spiegato, è legato alla gelosia e alla richiesta di non lavorare più al night ma di andare a vivere con lui. La Procura ha deciso di attendere che le condizioni della romena si siano completamente ristabilite prima di sentirla. Restano infatti ancora da sciogliere alcuni particolari importanti della vicenda legati al quadro accusatorio di Ramadani (accusato di tentato omicidio aggravato) e se ci sia sempre lui dietro un’aggressione subita dalla ballerina circa due anni fa.

(l. b.)



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