La corsa di Gostoli, tappa a Macerata:
«Pd in alto mare, uniti ci rilanceremo»

VERSO IL CONGRESSO - Presentazione oggi nella sede provinciale del partito: «C’è da ricostruire un ponte con la società, con i cittadini che ci hanno voltato le spalle, con i sindacati, con le associazioni. Dobbiamo confrontarci maggiormente con tutti i soggetti marchigiani». Il segretario locale Francesco Vitali: «Questa candidatura è la sintesi di tutti i territori, non servivano le primarie»

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Vitali-Spanò-Gostoli-Scoccianti

Da sinistra Francesco Vitali, Vera Spanò, Giovanni Gostoli e Alessia Scoccianti

di Mauro Giustozzi

«Se diverrò segretario del Pd voglio un partito che sappia stare sul territorio con l’ambizione di costruire una classe dirigente che riesca a riconnettersi coi territori e con tanti nostri elettori. Sarebbe stata più opportuna una scelta unitaria per la segreteria ma questa campagna per le primarie mi sta facendo conoscere tante persone che amano il partito e che lavorano con serietà e dedizione». La corsa di Giovanni Gostoli, pesarese di Sant’Angelo in Vado, per la segreteria regionale del Partito Democratico passa anche attraverso il contatto con le realtà locali: oggi nella sede provinciale del Pd di via Volturno ha avuto modo di incontrare diversi di quelli che sono i suoi sostenitori in vista della volata breve verso il 2 dicembre, appuntamento fissato per le primarie che eleggeranno il successore di Francesco Comi.

«Il nostro partito attraversa un momento difficile: diciamo pure che siamo in mare aperto. E’ necessario rilanciare l’azione del Partito Democratico marchigiano all’insegna dell’unitarietà ed del fare squadra. Può sembrare strano che lo dica in presenza di un competitor (Petrini, ndr) ma dal 3 dicembre, il giorno dopo le primarie, chiunque vincerà si dovrà lavorare compatti per perseguire l’obiettivo di rilanciare il partito. Nelle Marche e in Italia. La nostra proposta è più importante della mia candidatura. Il percorso fatto con le cinque federazioni provinciali è un elemento di chiarezza: protagonisti sono i territori ed il congresso che affronteremo non deve essere un votificio o un riposizionamento politico personale».

Poi Giovanni Gostoli traccia quello che dovrà essere il percorso del nuovo Pd se lui ne sarà il nuovo punto di riferimento marchigiano. «I prossimi 4 anni dovranno essere all’insegna dell’intensità –ha spiegato-. C’è da ricostruire un ponte con la società, con i cittadini che ci hanno voltato le spalle, con i sindacati, con le associazioni. Dobbiamo confrontarci maggiormente con tutti i soggetti marchigiani. E’ indispensabile creare un Pd che sappia stare sul territorio: da quello che vedo in questo tour nella regione cresce la fiducia nella nostra proposta. Fatta di punti qualificanti che iniziano dal terremoto e il tema vitale della ricostruzione. Poi lavoro e sviluppo, sanità, infrastrutture e governo locale. Quello del post sisma è un tema delicato che ha creato tante difficoltà e fratture con le popolazioni. La Regione ha affrontato con coraggio questo tragico evento e si inizia la ricostruzione con 1500 cantieri che stanno partendo. Da tragedia questo evento può rappresentare un’opportunità di lavoro e sviluppo, visto che le Marche da qui a pochi mesi sarà il cantiere più grande d’Europa».

Sul fatto che non ci sia una candidatura unitaria del Pd per la scelta del nuovo segretario ecco il parere di Giovanni Gostoli. «In un momento come questo l’unità deve essere un valore assoluto del nostro schieramento –ha detto- e quindi la possibilità di individuare un solo candidato sarebbe stata molto positiva. Così non è andata, si è creata questa spaccatura con la candidatura di Petrini. Ma la base del nostro partito ci chiede di discutere e di farlo con buon senso. Certo, primarie così ravvicinate non facilitano questa discussione dentro e fuori il partito. C’è molto lavoro da fare per rilanciare il Pd ed il mio pensiero, ribadisco, non è orientato solo a vincere le primarie ma a far sì che dal 3 dicembre si lavori uniti in una sola direzione. La prima cosa che vorrei fare se diventassi segretario regionale è quella di girare le Marche, i circoli, i territori per dare una visione regionale all’impronta del nostro partito». Presenti alla conferenza stampa anche Vera Spanò, Alessia Scoccianti e il segretario provinciale del Pd, Francesco Vitali. «La candidatura di Gostoli –ha affermato Vitali- nasce come proposta dai segretari provinciali, una candidatura che doveva essere unitaria. Non voleva essere un’imposizione ma una sintesi dei cinque territori. Invece poi questa non sarà una candidatura unica che però non inficia il lavoro fatto e quello che attende Gostoli sino alle primarie. L’unitarietà del candidato avrebbe offerto più tempo di ascolto ai territori per recuperare quel allontanamento delle persone che il Pd ha pagato nell’ultimo periodo. Chiunque farà il segretario dovrà ripartire da qui, dai territori, per rilanciare l’azione di un partito che deve tornare ad essere un punto di riferimento per i marchigiani e per gli italiani».


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