L’attacco di Fratelli d’Italia:
«Sanità regionale senza guida,
ridotta a una questione di algoritmi»

I VERTICI REGIONALI DI FDI criticano il governatore Ceriscioli: «Solo politica degli appalti sui nuovi ospedali e sulle carriere apicali dei servizi. Sui nodi veri che sono il reclutamento del nuovo personale medico in previsione di migliaia di pensionamenti dal 2019, riduzione dei tempi delle liste di attesa e sulle eccellenze non c'è nessuna capacità politica»
- caricamento letture
fdi-ciccioli-renna-leonardi-blarasin-1-650x488

Al centro Carlo Ciccioli

 

«La sanità regionale senza guida se non sulla gestione politica degli appalti sui nuovi ospedali e sulle carriere apicali dei servizi. Cioè scegliere solo dove fare gli ospedali unici di Area, gestire le procedure di affidamento, nominare più primari amici possibili» a dirlo i vertici regionali di Fratelli d’Italia nel corso di una conferenza stampa in consiglio regionale. «Sui nodi veri – dice Carlo Ciccioli, portavoce regionale di Fratelli d’Italia – che sono il reclutamento del nuovo personale medico in previsione di migliaia di pensionamenti dal prossimo anno, la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni (le Marche sono penultime in Italia davanti solo alla Campania) e sulle eccellenze nessuna capacità politica. Solo gestione burocratica attraverso funzionari e stretti collaboratori di Ceriscioli. Quest’ultimo ha ridotto la sanità marchigiana ad una questione di “algoritmi”. Dopo 3 anni e mezzo di Giunta e a poco più di un anno dalle elezioni in Regione è tempo di bilanci e quello sulla Sanità è assolutamente negativo».

pd-ceriscioli-porto-potenza-picena-6-400x267

Il governatore Luca Ceriscioli

Ciccioli aggiunge che «Molti operatori se ne vanno nel privato perché hanno perso la motivazione nella Sanità pubblica. Tutto questo – continua Ciccioli – non lo diciamo solo noi ma lo dice anche il consigliere regionale del Pd Fabrizio Volpini, medico, che è anche presidente della Commissione Sanità. Avuta la delega di gestire i problemi dal presidente Ceriscioli, se ne è andato dicendo di “aver dato indietro una delega farlocca” dove non poteva decidere niente né prendere alcun provvedimento sanitario. Guarda caso sostituito da un consigliere regionale del Pd, Federico Talè, anch’egli di Pesaro come il governatore, geometra, senza alcuna competenza sanitaria che così certamente non potrà disturbare il “manovratore”. Uno che ha addirittura patrocinato un convegno contro le vaccinazioni obbligatorie». Ciccioli dice ancora che, nonostante tutto, «con grandi sforzi del personale medico e paramedico, le strutture cercano di autogestirsi senza guida, ma spesso mancano materiali sanitari, attrezzature e soprattutto gli organici sono ridotti all’osso perché le nuove assunzioni, pur decise, vengono procrastinate all’infinito per contenere la spesa».

leonardi-cons-com-apert

Elena Leonardi

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi, parla di «grave assenza di strategie e programmazione» che ricorda come un anon fa aveva fatto una interpellanza sull’assenza del rinnovo del Piano socio sanitario, «mi è stato risposto che è un metodo obsoleto e che bastava applicare le linee ministeriali del Decreto Balduzzi. Oggi invece si muovono, a distanza di un anno, con una serie di audizioni e presentazioni di una bozza di Piano socio sanitario che non si sa quando vedrà la luce. Come vicepresidente della Commissione Sanità ho denunciato più volte il problema della lunghezza delle liste di attesa: è necessario che lo si affronti concretamente perché sino ad ora ha condotto al ricorso forzato alla sanità privata oppure a strutture sanitarie fuori Regione, o, peggio ancora, alla rinuncia a potersi curare». Leonardi continua dicendo: «rivendico come consigliere regionale di Fratelli d’Italia, il blocco della proposta di legge numero 145 del 2017 nella quale si prevede un ingresso, a parere della sottoscritta senza adeguate garanzie, dei privati nella sanità pubblica». E sulla sanità legata ai territori colpiti dal sisma, aggiunge: «Il vulnus del nuovo Piano Socio Sanitario è quello dell’inserimento delle aree disastrate dal terremoto come capitolo specifico e degno di rilevanza nella nuova pianificazione e programmazione sanitaria marchigiana. Un aspetto da curare e sviluppare è quello della telemedicina, che colmi le distanze orografiche e anche quelle psicologiche che si sono create tra i cittadini e le istituzioni che governano la sanità».

francesco-acquaroli-potenza-picena-FDM-1-650x434

L’onorevole Francesco Acquaroli

«E’ doveroso evidenziare come sono anni che si dibatte nella Regione Marche senza un’idea definita e condivisa con i territori della sanità stessa – dice il parlamentare Francesco Acquaroli –, soprattutto nel rapporto tra pubblico e privato. Manca un confronto serio, alla luce del sole, di tutta la politica marchigiana. Intendo far presente con forza che col superamento della Riforma Fornero si rischia di vedere velocemente 25mila medici in Italia andare in pensione, duemila nelle Marche. Senza un adeguato e pianificato turn over con personale preparato ed adeguato soprattutto in settori chiave come l’emergenza-urgenza, la chirurgia e così via. Questa è una problematica che sollevo con forza sia verso la Regione sia verso il Ministero della Salute. Un aspetto del quale si parla troppo poco e che, se non preso in tempo, esploderà da qui a poco».

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-

Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X