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Sferisterio, un sold out lungo un’estate

MACERATA - Stagione strepitosa con 35 serate per il cuore pulsante della città che ha presentato tanti eventi differenti per genere e pubblico. Oltre alla stagione lirica e Musicultura spazio agli ospiti internazionali con Ben Harper, Simple Minds e Carl Palmer, a quelli nazionali come Capossela e Gazzè. E poi danza, musical, folklore e automobili per un'annata di record. Cosa ci farà sognare ancora il futuro?
mercoledì 12 settembre 2018 - Ore 20:19 - caricamento letture
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Ben Harper live il 14 agosto

 

di Marco Ribechi

L’estate 2018 ha stabilito che Macerata ha un cuore di pietra. Anzi non di pietra ma di mattoncini, messi uno sull’altro a formare una parete invalicabile di oltre 100 metri. Non una parete difensiva, non una barriera posta lì per separare ma al contrario un luogo di condivisione ed emozione, dove è di casa la magia. Il cuore di Macerata, di mattoncini, ha la forma semicircolare ed esiste grazie alla generosità di 100 personaggi illustri che quasi 200 anni fa hanno pensato di utilizzarlo per far pulsare la città. Visto che c’erano non hanno fatto solo un cuore utile ma lo hanno reso anche bello, così bello che chi lo vede rimane stregato. Ce lo dicono in tutte le lingue del mondo. Il cuore di Macerata quest’anno ha pulsato al ritmo di uno spettacolo ogni 2,5 giorni, dal 14 giugno, data della prima notte di Musicultura, al 7 settembre, giorno dello show di chiusura dei Pink Floyd Legend. In 86 giorni sono state realizzate ben 35 eccellenti serate, quasi tutte sold out. Probabilmente il cartellone così ricco è un altro record della strepitosa stagione dell’arena che mai come quest’anno è stata tanto frequentata e con un’offerta ricca e variegata. Il primo pensiero, nonostante gli ospiti nazionali ed internazionali, va senza dubbio a chi questo cuore giorno dopo giorno lo fa battere senza perdere colpi. 35 spettacoli significano anche 35 cambi di scena, 35 amplificazioni, 35 set e illuminazioni differenti e tanta altra roba che un utente non può neanche immaginare. Quindi chi sta dietro, sotto e davanti al palco è evidentemente una risorsa fondamentale per l’intera città. Un grazie a tutti i lavoratori è quindi più che doveroso.

La coreografia #verdesperanza sullo Sferisterio

La festa in spiaggia del 10 agosto al termine dell’Elisir d’amore

Quest’anno allo Sferisterio è successo veramente di tutto e anche i detrattori più accaniti devono riconoscere che l’arena ha raggiunto uno dei suoi massimi picchi, complice anche il cielo che ha risparmiato quasi tutte le rappresentazioni (Gabbani a parte) dai classici acquazzoni estivi. Dell’opera si è già detto molto. Siamo di fronte alla stagione dei record che ha superato la stagione dei record di Francesco Micheli che a sua volta aveva battuto ogni record. Cinque rappresentazioni ad opera (incluse le anteprima giovani), Flauto Magico, Elisir d’amore e Traviata per un totale di 15 notti liriche concluse in ordine di apparizione con: una festa con dj in spiaggia, un ballo di gala Ottocentesco, una notte accampati in tenda a guardare le stelle. I complimenti arrivati da ogni lato del mondo e gli articoli positivi dei giornalisti specializzati nonostante un Flauto Magico estremo elevano lo Sferisterio (di nuovo) nell’Olimpo del melodramma con una triade, o trinità, a vegliare sulla città di Maria: Barbara Minghetti, Francesco Lanzillotta e Luciano Messi. Di fianco al Mof c’è però Musicultura. Il Festival del cantautorato italiano, nonostante il poco sostegno che arriva da fuori Provincia, continua a sfornare giovani talenti e a portare la freschezza della musica d’autore in città durante le audizioni e La Controra. Anno difficile questo senza Fabrizio Frizzi, un amico che ogni maceratese porterà per sempre nel cuore. Di positivo però c’è la quasi certezza di aver trovato in un’altra triade, Foderaro, Vignola Di Meo, i probabili interpreti degli anni a venire. Sul palco si sono susseguiti Procol Harum, Malika Ayane, Lo Stato Sociale, Willie Peyote, Brunori Sas, Sergio Cammariere, Mirkoeilcane, Ron Padgett, L’Ensemble La Compagnia con Cinzia Leone.  Complimenti di nuovo al vincitore Davide Zilli.

I Simple Minds nel live del 4 luglio

Andiamo ora ai live. L’evento clou che passerà alla storia come il duo Radiohead del 2017 è il live dei Simple Minds che ha letteralmente calamitato spettatori da ogni dove. La corsa al biglietto è stata ardua e per i fortunati presenti in arena la spesa è stata ampiamente ripagata così come in occasione dello show di Ben Harper and the Innocent Criminals, con il botteghino preso d’assalto per un altro centro al bersaglio. La prova del nove, ovvero riempire con ospiti internazionali che richiedono costi di entrata più alti, è stata superata a pieni voti. Questo significa che per gli anni a venire si potrà o potrebbe aumentare le notti dei numeri uno. Terzo ospite straniero, poco capito a dire il vero, è stato Carl Palmer che ha trasformato la sua batteria in un “polverizzatore Thompson” direbbe Bud Spencer. Un concerto semivuoto ma da mettere almeno al pari di quello di Ben Harper per valore aggiunto. Sempre di caratura internazionale Il ritorno di Jesus Christ Superstar con Ted Neeley nei panni del salvatore che beatifica un’arena strapiena di persone di ogni età.

Max Gazzè in concerto il 7 agosto

Torniamo a giocare in casa con gli artisti nazionali: due vincitori di Sanremo Francesco Gabbani e Fabrizio Moro, un concerto quasi inedito di Max Gazzè con Alchemaya, evento riservato a pochissime location, uno spettacolare Vinicio Capossela, l’elettrizzante Motta e un Lorenzo Fragola (ahimè) non pervenuto. In altre parole uno spaccato totale dei generi e degli artisti più rappresentativi in Italia in questo momento. Un’offerta che sicuramente tende a soddisfare più palati possibili ma che, con qualche ritocchino, potrà diventare una selezione di tutto rispetto negli anni a venire. Si tratta comunque di sei spettacoli di caratura nazionale, magari averceli in ogni città. Per chiudere sull’opera bisogna ricordare lo spettacolo tributo a Rossini, eseguito dall’ex direttore artistico Francesco Micheli (acclamato dal pubblico come “uno di noi”) insieme a Elio. Inoltre lo spettacolo di Lella Costa in occasione della notte dell’opera e il balletto di Eleonora Abbagnato in Puccini che vince la palma d’oro del più breve spettacolo dell’anno con circa 50 minuti di rappresentazione. Anche questo potrebbe essere un record da aggiungere all’annata.

Il Festival Internazionale del Folklore in arena il 20 agosto

Infine gli spettacoli vari, quelli che non ci si aspetta ma che comunque allegrano le serate. Menzione speciale per il Festival Folkloristico Internazionale che riempiendo l’arena (a prezzo popolarissimo di 4 euro) dimostra come la tradizione debba trovare sempre un posto nei contenitori culturali più importanti. Tra i tantieventi ci vuole anche un po’ di maceratesità verace. Altra manifestazione nostrana la Sibillini e dintorni che ha portato, dopo i rombi delle Vespe per la Gran Circuito, delle splendide autovetture d’epoca a calcare il palco del teatro. Anche il suono dei motori per alcuni può essere musica.

Enrico Brignano sold out il 27 e 28 agosto

A rallegrare un po’ l’umore ci ha pensato Enrico Brignano con due serate pienissime e un velo di polemica su una battuta un po’ infelice riparata dopo qualche giorno, è il bello del live. Infine, a chiudere il pacchetto con il sigillo reale di ceralacca i Pink Floyd Legend che hanno strappato applausi e complimenti a non finire, cosa non scontata per band che non suona pezzi originali. Insomma, parafrasando Morandi, Ruggeri, Tozzi “Si può osare di più” anzi si deve osare di più perchè qualsiasi cosa si faccia nell’arena diventa speciale, unica e irripetibile. Allo Sferisterio non esistono serate che non valgono la pena perchè il cuore della città è davvero un gioiello raro, da preservare e valorizzare anche perchè i cittadini ormai hanno preso gusto a ipotizzare chi saranno gli ospiti dell’anno successivo così come nel 2017 si vociferava un Bruce Springsteen mai arrivato. La certezza è che lo spazio è adatto a qualsiasi cosa, nessuno si sentirà mai troppo stretto nel tempio della lirica ed è ormai lecito fantasticare anche i più grandi nomi internazionali per le future estati maceratesi; come in un Toto-Sferisterio ognuno può dichiarare il proprio sogno perchè a volte i sogni diventano realtà. Per primo inizia chi scrive: Ennio Morricone.

 

Davide Zilli vincitore delle serate finali di Musicultura in arena il 14, 15 e 17 giugno

I Simple Minds il 4 luglio

Il Flauto Magico ha debuttato il 20 luglio

Il 21 luglio la prima de L’elisir d’amore

La Traviata degli specchi in scena dal 22 luglio

Vinicio Capossela live il 24 luglio

Elio e Francesco Micheli per Cantieropera del 31 luglio

La notte dell’opera del 2 agosto ha visto la folla nelle piazze e Lella Costa allo Sferisterio

Max Gazzè con Alchemaya il 7 agosto

Eleonora Abbgnato il 9 agosto allo Sferisterio

Elisir da mare del 10 agosto

Il Gran Ballo Ottocentesco dell’11 agosto

La notte di campeggio nelle Sferisterio del 12 agosto

La conferenza stampa finale del Mof, da sinistra: Barbara Minghetti, Antonio Pettinari, Romano Carancini, Luciano Messi, Francesco Lanzillotta e Stefania Monteverde

 

Ben Harper il 14 agosto

Fabrizio Moro nel concerto del 16 agosto

Jesus Christ Superstar del 18 agosto

Il Festival Internazionale del Folklore del 20 agosto

Carl Palmer nel live del 23 agosto

25 agosto La notte degli Oscar della Sibillini e dintorni

Francesco Gabbani live il 26 agosto

Brignano allo Sferisterio il 27 e 28 agosto

Motta si è esibito il 30 agosto

Lo show di chiusura del 7 settembre con i Pink Floyd Legend



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