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La Bohéme in furgoncino,
“Liricostruiamo” a Castelsantangelo

LA RAPPRESENTAZIONE con 54 musicisti ha trasformato l'area Sae in un teatro d'opera
venerdì 10 agosto 2018 - Ore 19:22 - caricamento letture
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di Federica Nardi

«Alcuni che non erano mai stati in questi luoghi, hanno pianto. Non possiamo donare mille euro e non siamo ingegneri, ma possiamo regalare la musica». Il maestro Lorenzo Sbaffi è il direttore della compagnia di volontari che ieri sera a Castelsantangelo sul Nera ha mandato in scena l’ultima tappa del tour “Liricostruiamo”. Un gioco di parole che si muove su due furgoncini d’epoca e qualche pullmino insieme a 54 musicisti, più il regista Pierluigi Cassano, che hanno deciso di portare gratis l’opera lirica nei luoghi colpiti dal sisma. Per il secondo anno di fila.

Mimì (Isabella Orazietti) e Rodolfo (Federico Bulletti)

Musica accanto all’area Sae principale e di fronte ad alcune attività che si sono delocalizzate in container. Ad accogliere maestro, orchestranti, coro e cantanti una piccola fetta di comunità e persone venute dai Comuni vicini. A tenere incollati gli spettatori, compresi tanti bambini e bambine, alle sedie è stato uno spettacolo incredibilmente ben fatto e interpretato. Nelle settimane del Macerata Opera festival, qui al posto dell’arena ci sono le montagne e il buio lasciato dal borgo distrutto. In scena: la Bohème di Puccini. Con il freddo di Parigi che non lascia scampo alla malata e splendida Mimì che fa un tutt’uno con i 18 gradi del lungo fiume di Castelsantangelo. Il palcoscenico è il camion, la scenografia e luci curate nei minimi dettagli trasformano il mezzo da soffitta a ristorante a dogana.

Al centro il direttore Lorenzo Sbaffi

Gli atti vengono letti all’inizio, per permettere a tutti di seguire la trama. Sulle note di Puccini si ride e si piange. Alla fine scrosciano gli applausi e si alza dal pubblico un “grazie” che inumidisce gli occhi dei musicisti. «Sentirsi ringraziare alla fine, ripaga di tutto», dice Emma Borrelli. Ventunenne, quasi diplomata in violoncello al conservatorio di Livorno, è una delle allieve di Sbaffi che ha deciso di imbarcarsi in questa piccola avventura musicale lungo la faglia sismica. Il tour è iniziato il 30 luglio con l’anteprima di Fabriano. Poi Roma, Cantalice, Sassoferrato, Preci, Arquata e infine Castelsantangelo. «Vedere queste zone è sempre un pugno allo stomaco. Un conto è la televisione, un conto e stare qui: tutt’altra cosa – dice la ragazza -. E’ davvero bello incontrare le persone che lottano per restare». I musicisti arrivano anche dal Texas, Giappone, Albania, Norvegia, Stati Uniti e Ghana. «Ognuno voleva veramente partecipare – spiega Nuccio Petrotto, anche lui nell’orchestra -. Vogliamo tenere la luce accesa su questi posti».

Musetta (Kelly McKlendon)

 



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