Una folla immensa per Jovanotti
«70mila
volte grazie, siete meravigliosi»
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RISORGIMARCHE, IL GRAN FINALE - Una marea di persone ha assistito oggi pomeriggio al concerto all'Abbazia di Roti, a Matelica. Il cantante: «Quanta bellezza, quanta verità, quanta passione, quanto cuore vedo in questa terra, che se pur ferita ha voglia di rinascere». GALLERIA FOTOGRAFICA
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di Monia Orazi e Marco Ribechi

(in alto fotogallery di Andrea Petinari)

Una folla oceanica per il gran finale di Risorgimarche. Per Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti, un’intera valle si è riempita. Immenso il colpo d’occhio nei territori di Matelica e dell’abbazia di Roti dove ha iniziato a confluire un fiume di gente già dalle prime ore del mattino. «Qualcuno dice 70mila, per me eravamo molti di più. Eravamo Uno. Vi siete fatti 8 chilometri a piedi e avete costruito una cosa bellissima, tra il prato e il cielo. Viva Risorgimarche e grazie per l’accoglienza. Neri Marcorè sei un organizzatore super oltre al grande artista che conoscevo». Musica e parole di Lorenzo Jovanotti al termine del fantastico concerto andato in scena oggi pomeriggio all’Abbazia di Roti, nel territorio di Matelica, assieme alla sua band (tra cui il marchigiano Saturnino).

 

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Jovanotti con Neri Marcore

 

jovanotti-risorgimarche1-325x187L’anfiteatro naturale non lontano dalla millenaria abbazia in rovina, si è riempito sin dal mattino presto di ombrelloni multicolori, tende colorate, persone arrampicate sino al margine del bosco, pur di non perdersi l’ultima tappa di Risorgi Marche, la rassegna musicale per i territori colpiti dal sisma, che porta la musica negli incantevoli scenari dei Sibillini. Decine di migliaia di persone hanno cantato e ballato con “Jova”, applaudito i suoi successi più belli. Il percorso in fondo agevole degli otto chilometri per arrivare al luogo del concerto é stato reso più faticoso dal gran caldo di agosto. Lunghissime le file alle autobotti per rifornirsi d’acqua e agli stand della birra.

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Jovanotti con la ragazzina che si trovava fra il pubblico

Al centro della valle il palco circondato ad ogni lato da migliaia e migliaia di persone, ma la possibilità di incontrare l’artista da vicino è riservata ai pochi delle prime file. Fra questi, la più fortunata è una bambina che aveva accolto l’appello dell’artista a portare uno strumento al concerto. Jovanotti l’ha chiamata vicino a sé e le ha fatto cantare e suonare una canzone a suo piacimento. La scelta è ricaduta su “Il gatto e la volpe” di Edoardo Bennato. Per tutti gli altri invece, oltre alla gioia di godere della musica da più lontano, anche la soddisfazione di far parte di un movimento di persone pronte a tornare nei luoghi del terremoto per condividere oltre al suono anche la bellezza dei paesaggi.

 

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jovanotti-risorgimarche-foto-Andrea-Petinari-14-325x217Emozionante sentire l’applauso fragoroso di migliaia di mani in mezzo alla natura, Lorenzo, ricambia l’affetto a colpi di canzoni, alcune prese anche dal repertorio di altri artisti come L’italiano o Che sarà. Poi, all’improvviso, al ritmo di reggae la montagna inizia a saltare e qui si svela tutta la forza e il potere aggregativo di Risorgimarche. Quando il pubblico canta all’unisono la pelle è attraversata da un brivido. “Questo è l’ombelico del mondo” e sale l’energia, “Di più di più” grida Jovanotti ai presenti e il fragore delle mani rimbomba tra le montagne. Parte l’appello dei singoli comuni della regione a cui il pubblico risponde con un boato ogni volta, ci sono proprio tutti. Il ragazzo fortunato ha saputo regalare un pomeriggio di allegria e relax, grazie al suo rinomato pensiero positivo.

 

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jovanotti-risorgimarche-foto-Andrea-Petinari-20-325x217«Voi siete matti, me lo avevano detto che nelle Marche siete matti, ma non ci credevo – ha detto Jovanotti alla folla sterminata dell’Abbazia di Roti – Te Neri sei matto, vi avevo guardato sui social, ma essere qui è incredibile, siete meravigliosi. Quanta bellezza, quanta verità, quanta passione, quanto cuore vedo in questa terra, che se pur ferita ha voglia di rinascere – ha sottolineato il cantante – Che bello essere qui, grazie per avermi invitato a RisorgiMarche». Neri Marcorè, che è stato protagonista del concerto suonando la chitarra con Jovanotti, ha detto: «Risorgi Marche è un festival di amore e passione per una terra che sta risorgendo, chi è qui vuole fare qualcosa di concreto, questo concerto è da brividi lo ricorderemo per sempre, è un posto dove si sta bene, uno dei luoghi simbolo della Resistenza, salutiamo l’Anpi e ricordiamo che la libertà che abbiamo oggi, è grazie ai partigiani che hanno agito qualche decennio fa».

 

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Subito dopo il concerto Jovanotti ha scritto su Instagram

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foto di Mirko Petracci

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foto Giuseppina Gubinelli

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Foto di Francesca Marsili

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foto Giuseppina Gubinelli

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foto Giuseppina Gubinelli

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foto Giuseppina Gubinelli

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Giulio Silenzi al concerto

 



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