Rombo di motori sui Sibillini,
ecco la Sarnano-Sassotetto
«Un nostro fiore all’occhiello»

IL 5 AGOSTO la 28esima edizione della corsa. Sono 220 piloti iscritti, di cui cinque donne: 157 guideranno le auto moderne mentre 68 le storiche. Quest'anno ricorre anche il 50esimo anniversario della morte di Lodovico Scarfiotti, a cui è intitolato il trofeo. Il presidente della Provincia Pettinari: «La nostra gente dopo il sisma ha mostrato coraggio e volontà di rimettersi in cammino»

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La presnetazione di oggi, da sinistra: Alferio Canesin, Luca Piergentili, Antonio Pettinari, Enrico Ruffini e Giuseppe Illuminati

 

di Michele Carbonari

È tutto pronto per il Trofeo Ludovico Scarfiotti, che in questo fine settimana si estenderà nel magnifico percorso che collega Sarnano a Sassotetto. Alla vigilia della 28esima edizione (la decima consecutiva, dopo la ripresa nel 2008) gli organizzatori hanno presentato al pubblico le particolarità che caratterizzeranno questo evento, a 50 anni dalla morte di Ludovico Scarfiotti.

sarnano-sassotettoOltre 220 piloti iscritti, di cui cinque donne: 157 guideranno le auto moderne mentre 68 le auto storiche (ovvero quelle fabbricate dal 1919 al 1990). La Sarnano – Sassotetto infatti è l’unico appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna che prevede anche la tappa per le auto storiche (a tal proposito si è giunti alla 11esima edizione). Ad introdurre i vari interventi è il presidente della Provincia Antonio Pettinari. «Il Trofeo Scarfiotti è un evento sportivo importante per il territorio, che ha bisogno di essere sostenuto e promosso. La nostra gente dopo il sisma ha mostrato coraggio e volontà di rimettersi in cammino – afferma Pettinari -. Questa manifestazione rappresenta un segnale verso l’esterno, verso il Paese, ma anche a noi stessi, protagonisti del rilancio sociale ed economico. I Sibillini sono un teatro naturale e la strada che va da Sarnano a Sassotetto è croce e delizia, perché in inverno è un problema a causa della neve ma allo stesso tempo offre l’opportunità di realizzare questa magnifica corsa». In ultimo, il presidente tende a precisare alcuni aspetti che riguardano le risorse della Provincia. «Dare opportunità senza offrire servizi significa non scommettere nel rilancio e nella ripresa. Altrimenti non c’è un piano di sviluppo, al contrario, urge la necessità di rinforzare la mobilità. A proposito, sto spingendo l’Anas e la Quadrilatero per realizzare infrastrutture quali la Tolentino – San Severino e l’ammodernamento della Sforzacosta – Sarnano».

civsa_1-325x215In seguito la parola passa ad Enrico Ruffini, presidente dell’Automobile Club Macerata. «Molti ci chiedono il motivo di questa data, il 5 agosto. Innanzitutto specifico che il calendario lo fanno altri ma noi però abbiamo chiesto di spostarla perché nelle ultime tre edizioni ha sempre piovuto. Inoltre, perchè negli anni ’70 la corsa veniva svolta in questo periodo, con pic nic nei prati che tra l’altro oggi non sono più neanche permessi per questioni di sicurezza. Un aspetto che mi trova perplesso – dichiara Ruffini -. Quest’anno poi c’è la ricorrenza del 50esimo anno dalla morte di Ludovico Scarfiotti. Grazie ad un libro che ripercorre la sua vita, si è saputo che il padre Luigi ha partecipato alla Sambucheto – Recanati e alla Tolentino – Colle di Regnano, che io sogno di ripristinare. Le difficoltà però sono molte, a partire dal manto stradale che è rovinato – prosegue – Proprio per la condizione della strada della Sarnano – Sassotetto devo ringraziare la Provincia, la quale ha lavorato per sistemare una frana creatasi tempo fa lungo il percorso. Inoltre, senza Antonio Pettinari il Trofeo Scarfiotti non si sarebbe fatto né lo scorso e né quest’anno – conclude il presidente dell’Automobile Club Macerata -. Vorrei però far presente un dispiacere personale: sono rimasti fuori tanti piloti per il problema dell’ospitalità, rispetto all’edizione passata non è migliorato nulla. Molti verranno soltanto a vedere, quelli che parteciperanno, oltre a Sarnano che comunque è un piccolo comune, si appoggeranno nelle strutture di Tolentino e dell’Abbadia di Fiastra. A differenza degli altri, questo è uno sport povero, non offre grandi premi e i piloti pagano pur di venire».

sarnano-sassotetto4-650x433Il terzo intervento vede protagonista l’assessore allo sport di Sarnano, Luca Piergentili. «Il Trofeo rappresenta la tradizione di Sarnano. Noi siamo cresciuti a pane e corse in salita. Averlo fatto tornare nel periodo giusto è motivo di soddisfazione. Ringrazio l’Aci, che è composto da persone competenti ed innamorate di Sarnano e del percorso, e la Provincia, che è molto sensibile ed è intervenuta per allargare la carreggiata nel tratto franato – prosegue l’assessore -. La Sarnano – Sassotetto è da valorizzare, come stiamo cercando di fare con la Tirreno Adriatico, nella quale contiamo di confermare l’arrivo in salita anche nel 2019. Inoltre, in breve tempo, il comune di Sarnano presenterà un progetto insieme a Provincia ed Anas per un intervento risolutivo nel tratto di strada in questione, al fine di non avere più dissesti e garantire un’apertura completa anche in inverno». Piergentili sottolinea come «Sarnano stia investendo molto sullo sport, coadiuvato da accoglienza e turismo. Da parte nostra c’è molto impegno ma anche difficoltà. Speriamo che la Regione dia una mano: al momento non c’è una strategia di turismo per l’entroterra». Infine, gli interventi dell’assessore allo sport di Macerata Alferio Canesin e del delegato del Coni della provincia di Macerata, i quali convergono sul fatto che il Trofeo Scarfiotti è una manifestazione che coinvolge tutto il territorio e rappresenta un fiore all’occhiello per l’intera provincia e non solo.

(foto di Fabio Falcioni)

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