Popsophia celebra Battisti,
sul palco Mogol

CIVITANOVA - Il 28 luglio al Lido Cluana dalle 18,30 un pomeriggio e una serata tra filosofia e musica per raccontare il cantautore italiano a vent'anni dalla morte. Ospite il noto paroliere e il giornalista e scrittore Leo Turrini
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A vent’anni dalla scomparsa di Lucio Battisti, Popsophia celebra il grande cantautore italiano con “Vorrei non vorrei”: appuntamento il 28 luglio al Lido Cluana di Civitanova. 

Mogol

Giulio Rapetti Mogol

Con il tema “La canzone Pop” il pomeriggio si aprirà, alle 18,30 al Varco, attraverso un ospite di eccezione: Giulio Rapetti Mogol. Famoso paroliere e scrittore italiano la cui irripetibile alchimia tra i suoi testi e le meravigliose note di Lucio Battisti ha lasciato un profondo e incancellabile segno nella cultura della canzone pop italiana, con canzoni e parole senza tempo che sono entrate nella vita di intere generazioni, rendendo Lucio Battisti il genio inquieto della musica italiana. La serata proseguirà al Lido Cluana alle 21,30, con il philoshow “Vorrei non vorrei”, spettacolo filosofico musicale ideato dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli, con le performance musicali della Factory, le letture dell’attrice Pamela Olivieri e la regia di Riccardo Minnucci e Marco Bragaglia. Da “Il tempo di morire” a “29 settembre”, il viaggio filosofico percorrerà la poetica delle canzoni di Lucio Battisti e Mogol, due artisti italiani che più di altri sono riusciti a tradurre in musica i sentimenti che accompagnano l’esistenza dell’uomo, dalla passione alla sofferenza, dalla paura al tradimento, dalla malinconia alla felicità.

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Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia

Questo percorso sarà accompagnato dagli interventi del giornalista e scrittore Leo Turrini che in “Battisti. La vita, le canzoni, il mistero”, ripercorre l’avventura artistica e umana del cantante facendone lo specchio delle cronache difficili dell’Italia tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta. «L’estetica delle emozioni segnata da questi brani traccia un filo di continuità tra generazioni ed epoche diverse – dichiara Lucrezia Ercoli –. E la musica leggera, come la filosofia, ha la straordinaria capacità di enucleare concetti universali e di parlare intimamente a ciascun di noi».

 

Leo-Turrini

Leo Turrini



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