Vendita Gas Marca, Cognigni al vetriolo:
«Chiusi debiti fatti
dal centrodestra per 17 anni»

CIVITANOVA - L'ex amministratore della partecipata contesta all'attuale presidente Atac la ricostruzione sull'utilizzo dei fondi. «La mia è stata la gestione più oculata e parsimoniosa, ho messo in sicurezza l'azienda. Avevamo debiti col Tennacola per 1 milione di euro. Spieghi lui che farà con Brini condannato per peculato come vicepresidente»

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Sergio Cognigni, ex amministratore Atac

«Belvederesi sfrontato, guardi i bilanci, abbiamo chiuso i debiti fatti dal centrodestra in 17 anni con i soldi di Gas Marca». A parlare è l’ex presidente Atac Sergio Cognigni che interviene all’indomani delle dichiarazioni dell’attuale presidente che ieri ha criticato i precedenti vertici di aver speso tutta la somma introitata dalla cessione del 49% di Gas Marca per pagare fornitori e banche senza lasciare liquidità e, a detta di Belvederesi, senza atti. Durissima la risposta di Cognigni: «si legga i bilanci, in essi troverà nello stato patrimoniale, alla voce Debiti, importi decisamente diversi prima e dopo la vendita di Gas Marca. Si presidente abbiamo utilizzato quei soldi per onorare gli impegni verso le banche ed i fornitori, in parole semplici per pagare i debiti che i suoi predecessori, nei 17 anni di governo di centro destra, hanno fatto con una gestione certamente non oculata della cosa pubblica». Cognigni passa poi ad analizzare nel dettaglio alcune voci di debito. Ad esempio nei confronti del Tennacolo da cui Atac acquista la metà dell’acqua immessa nella rete l’ente aveva un debito di un milione di euro. «Quando nel 2012 fui nominato dal Sindaco ad amministrare l’Atac trovai un’azienda fortemente indebitata – continua Cognigni e quei debiti, caro presidente, avevano un nome ed un cognome ma andavano comunque onorati. La mia gestione è stata in assoluto la più parsimoniosa e la più trasparente che si ricordi, sono i documenti che parlano per me. Sta a lei oggi agire allo stesso modo. Dica alla città perché la sua maggioranza ed il Sindaco, che avevano osteggiato in ogni modo la vendita di Gas Marca, oggi non hanno rispettato gli impegni prescritti nel bando. Avete anticipato di quattro anni la cessione dell’ulteriore 51% senza passare in Consiglio Comunale, non era obbligatorio, ma certamente sarebbe stato una dimostrazione di trasparenza. Era stato il Consiglio Comunale che aveva autorizzato la vendita con chiare specifiche. Che cosa la città ha ricevuto in soldi o sponsorizzazioni per la concessione di questo anticipo temporale? E’ chiaro che in Atac per i prossimi quattro anni non entrerà il 51% di un ipotetico importo di 2 milioni di euro. Dopo che il bilancio Atac è stato messo in sicurezza come si intende utilizzare questo rilevante importo, se posso dare un suggerimento, certamente utilizzerei un paio di milioni per un intervento straordinario sulla rete idrica. Nel 2013 la rete perdeva circa il 53% dell’acqua immessa, nel 2016 riducemmo la percentuale delle perdite al 42 % e con questa scelta potremmo scendere sotto il 30%. E tanto per non tralasciare niente in fatto di trasparenza dica presidente ai cittadini civitanovesi cosa intende fare l’Atac sulla presenza del suo CdA di un consigliere condannato, anche se in prima istanza, per peculato, e dica anche se qualora nel suo CdA ci fosse un eventuale pensionato renderebbe pubblica la lettera di rinuncia al compenso come previsto dalla legge, io l’ho fatto».

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