Spese facili, l’opposizione:
«Capponi faccia passo indietro»,
Palmieri: «Vogliono dividere la città»

TREIA - Aspro dibattito tra maggioranza e minoranza dopo la condanna del sindaco: «Mettono a rischio la credibilità dell’intera amministrazione». Il capogruppo della lista che sostiene il primo cittadino: «Rimarremo uniti per le importanti sfide che ci attendono da qui alla fine del mandato elettorale»

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Franco Capponi, sindaco di Treia

 

Condanna del sindaco Franco Capponi per il caso “spese facili” in Regione, in attesa del ricorso in appello già annunciato dal sindaco di Treia (che si è detto «serenissimo ma molto amareggiato», leggi l’articolo) si è scatenato il fuoco incrociato tra opposizione e maggioranza. I primi, con due note a firma di Daniela Cammertoni (capogruppo Treia nel cuore) e della lista civica “Uniti per Treia” ricordano la legge per cui adesso «la prefettura dovrebbe sospendere il sindaco dall’incarico per almeno 18 mesi». In sostanza, significherebbe arrivare alle elezioni del 2019 sotto la guida del vicesindaco. Uniti per Treia aggiunge anche che la vicenda «mette a rischio la credibilità dell’intera amministrazione». Il capogruppo di maggioranza Fernando Palmieri replica: «Non ha alcun senso cercare di associare la vicenda spese pazze con l’attività amministrativa locale, come tenta di fare il gruppo Uniti per Treia, che ancora una volta con le proprie dichiarazioni scomposte e strumentali prova a dividere la città».

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Daniela Cammertoni consigliere di Futuro nel Cuore

«Preso atto della condanna per peculato di Franco Capponi nell’ambito del processo “spese pazze” – scrive la lista “Uniti per Treia” -, si attende di conoscere l’applicazione della legge Severino, la quale prevede, a tutela del patrimonio pubblico, la sospensione dalla carica rivestita fino a un massimo di 18 mesi, subito dopo la sentenza in primo grado. Non entrando nel merito delle ragioni del processo e della condanna, è evidente come la città si ritrovi di fronte a un caso unico nella sua storia per un reato tra i più infamanti per un amministratore pubblico. La pena di due anni e due mesi di reclusione, l’interdizione dai pubblici uffici e la confisca delle somme spese indebitamente, inflitte a Capponi, mettono a rischio la credibilità dell’intera amministrazione, minando il rapporto di fiducia dei cittadini verso le istituzioni. Crediamo perciò opportuna da parte del sindaco un’attenta e ampia riflessione di fronte a tale scenario, anche su un responsabile “passo indietro” prima che sia attivata la procedura di sospensione e in vista degli annunciati impegni economici, non condivisi da noi, che graveranno sui bilanci e determineranno l’assetto della città negli anni a venire». La lista civica di opposizione “Il Futuro nel Cuore” invece, dopo ave ricordato cosa prevede la legge in questo caso, «stigmatizza la vicenda giudiziaria di Franco Capponi conclusa con la sentenza di condanna per un reato contro la pubblica amministrazione. Tuttavia auspica che la sospensione del sindaco non causi contraccolpi alla gestione amministrativa e al funzionamento dei servizi anche in considerazione della fase di post terremoto che la comunità sta affrontando».

Dalla maggioranza Palmieri non gradisce i toni usati in questo momento delicato per il Comune. «Non ci sorprendono – dice il capogruppo -, le dichiarazioni di una parte dell’opposizione che, come spesso accade, antepone il proprio tornaconto elettorale al bene della città. Il nostro gruppo di maggioranza che amministra la città dal 2014, oltre ad esprimere piena solidarietà  e vicinanza al sindaco Franco Capponi, rimarrà unito viste anche le importanti sfide che sarà chiamato ad affrontare da qui alla fine del mandato elettorale. La nostra comunità, già fortemente toccata dagli eventi sismici, ha bisogno di una squadra che sappia affrontare e risolvere i problemi, realizzare il programma di mandato per il quale i treiesi ci hanno dato fiducia. Saremo anche chiamati a gestire i numerosi fondi destinati alla ricostruzione post sisma che cambierà il volto della città, arrivati grazie alla tenacia, alla competenza ed alla capacità amministrativa del sindaco Capponi, che è e resta un valore aggiunto. In questi anni abbiamo ottenuto risultati importanti per Treia, facendo ripartire la macchina amministrativa. Ciò è stato possibile grazie all’impegno costante di tutta la compagine di governo che ha saputo tenere alta l’immagine della città. Saranno i cittadini alla prossima tornata elettorale a giudicare il nostro operato».

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