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Nei guai il complice dello “sciacallo”

POLLENZA - I carabinieri hanno individuato l'uomo che aveva agito insieme a Roberto Morbidoni mercoledì pomeriggio

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Denunciato il complice dello “sciacallo” che era finito in manette per due tentati furti e per un furto (ha rubato una bilancia) in case inagibili nelle campagne di Pollenza. E’ un albanese di 32 anni e a lui i carabinieri del locale comando sono arrivati controllando i tabulati telefonici. Lo scorso mercoledì Roberto Morbidoni, 40, originario di Recanati, era stato notato da alcuni residenti mentre cercava di entrare in case rimaste deserte dopo le scosse di terremoto del 2016. I carabinieri della stazione di Pollenza e gli agenti della polizia locale si erano messi a cercare l’autore di quei tentativi di furto e, grazie alla descrizione che avevano, hanno rintracciato e arrestato Morbidoni (dopo la convalida, ieri, è sottoposto all’obbligo di dimora a Macerata). Dalle testimonianze però emergeva che Morbidoni non era solo, ma aveva un complice. I carabinieri hanno continuato ad indagare e grazie all’analisi del traffico telefonico sono arrivati al presunto complice, un 32enne albanese che vive a Macerata. Per l’uomo è scattata la denuncia per furto e tentati furti in concorso con Morbidoni.

(Gian. Gin.)

(Servizio aggiornato alle 13,40)

 

Sciacallo in manette, convalidato l’arresto

Tenta furti nelle case inagibili, “sciacallo” in manette


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