Governo, Conte rinuncia:
Coltorti sarebbe stato nella sua “squadra”
ROMA - Il professore jesino sarebbe stato nominato ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, come annunciato in campagna elettorale. Dopo un pomeriggio tormentato, la lista con i nomi destinati ai vari dicasteri è stata letta da Luigi Di Maio in diretta facebook. "In questo Paese accadono cose incredibili” si è limitato a commentare a caldo sui social il docente universitario
Ci sarebbe stato anche il senatore Mauro Coltorti (M5S), di Jesi, nella composizione della “squadra” di governo M5S-Lega che avrebbe dovuto giurare con il premier Giuseppe Conte. A rivelarlo in queste ore delicate e determinanti per la storia del nostro Paese è stato proprio il leader dei pentastellati, Luigi Di Maio che in diretta Fb stasera ha letto il nome del docente universitario, tra quelli inseriti nell’elenco dei ministri. A lui sarebbe stato assegnato il dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come già anticipato e annunciato mesi fa, durante la campagna elettorale. Al termine del colloquio, dopo la salita al Colle, oggi pomeriggio il professor Conte ha però rimesso l’incarico nelle mani del presidente della Repubblica che svolge un ruolo di garanzia costituzionale. Il capo dello Stato ha espresso il suo veto sul nome del ministro del Bilancio, individuato dalla coalizione giallo-verde nel nome dell’economista Paolo Savona. “L’incertezza della nostra posizione nell’Euro ha posto in allarme investitori italiani e stranieri che hanno investito in titoli e aziende. L’aumento dello spread aumenta debito e riduce la possibilità di spese in campo sociale. Questo brucia risorse e risparmi delle aziende e prefigura rischi per le famiglie e cittadini italiani” ha spiegato così Sergio Mattarella la decisione di non accettare il ministro dell’Economia parlando al Quirinale. “In questo Paese accadono cose incredibili” si è limitato a commentare a caldo il senatore Coltorti su facebook, annunciando la sua presenza in serata in piazza a Fiumicino nell’incontro elettorale a sostegno del candidato sindaco. “Sarò assieme a Giuseppe Conte e Alessandro Di Battista. È un momento cruciale” ha scritto su facebook il parlamentare jesino.

Il ruolo del Presidente della Repubblica non può essere quello di negare la nascita di un governo con una maggioranza parlamentare. Quello di Mattarella è abuso di potere. Per questo può essere messo sotto accusa davanti agli organi preposti che valuteranno il suo operato ed eventualmente farlo decadere. Di fronte alla giustizia dobbiamo tutti rispondere senza eccezioni. La nostra è una repubblica parlamentare in cui il ruolo del Presidente della Repubblica è quello di garante delle prerogative del parlamento espresso dal popolo, anche nella formazione di un Governo.