L’Alta Valle del Potenza
cerca la tutela dell’Unesco
AVVIATO l’iter per inserire tra i beni ambientali anche gli otto Comuni dell’area del Verdicchio. L’iniziativa partita in occasione della 5° edizione de “La trota e il Verdicchio” svoltasi a Sefro alla presenza di tutti i sindaci
di Ugo Bellesi
La 5° edizione della manifestazione “La Trota e il Verdicchio” si è aperta alla grande ieri mattina a Sefro grazie ad una splendida giornata di sole che ha attirato tantissima gente, insieme a parlamentari, sindaci dei Comuni vicini ed altre personalità del mondo della politica e della cultura. Ha fatto gli onori di casa il dinamico sindaco Giancarlo Temperilli che ha curato la manifestazione in ogni particolare. Con questo evento, in collaborazione con Anci Marche, ha preso il via anche il Gran Tour delle Marche di Tipicità.
Questa bella iniziativa, partita cinque anni fa con l’impegno dell’azienda di troticoltura eredi Rossi, leader a livello europeo, e dei produttori del Verdicchio di Matelica, ha trovato nuove sinergie con l’Università di Camerino, l’Istituto alberghiero “Varnelli” di Cingoli, la Delegazione di Macerata dell’Accademia Italiana della Cucina, la Pasta di Camerino e, in questa edizione, l’azienda di Cinzia Anibaldi che a S.Severino produce un ottimo olio di Orbetana che si sposa molto bene con la trota di Sefro.
Tutta la mattinata è stata impegnata con il cooking show degli allievi dell’Istituto alberghiero di Cingoli guidati dall’insegnante Bruno Spaccia che ha elaborato numerose ricette con filetti di trota, che sono state molto apprezzate, compreso il dolce alla trota di raffinata eleganza.
A pranzo si sono ritrovati allo stesso tavolo i sindaci dell’alta valle del Potenza e quelli dell’area del Verdicchio per impostare con il dott.Roberto Cerrato, direttore responsabile dei Siti ambientali dell’Unesco, l’iter più opportuno per inserire questo vasto territorio nell’elenco dei beni ambientali dell’Unesco. La conversazione ha avuto esito positivo, favorito opportunamente dai gustosi piatti preparati dagli studenti dell’Istituto alberghiero di Cingoli, sempre sotto la guida del loro docente Bruno Spaccia, nonché dalle bottiglie di ottimo Verdicchio offerte dai produttori di Matelica.
Nel pomeriggio la scena è stata dominata dalle canzoni di Edoardo Vianello che, presentato da un Paolo Notari in gran forma, ha eseguito tutti i suoi motivi più belli che sono entrati nella storia della canzone italiana. La manifestazione ha avuto il clou con l’intervento del giornalista Carlo Cambi che ha affrontato da par suo il tema “Le qualità culturali di un territorio: un patrimonio dell’umanità da tutelare”, aprendo un interessantissimo dialogo con i protagonisti dell’evento. Sono infatti intervenuti il dott. Roberto Cerrato, il medico Mauro Mario Mariani, noto ai telespettatori come il “mangiologo” e la giornalista Veronique Angeletti.
I ristoranti di Sefro sono stati sempre affollati di avventori, giunti anche da fuori regione, per gustare i piatti alla trota consigliati dagli chef della Scuola alberghiera di Cingoli, nei quali figuravano come ingredienti non secondari il Verdicchio di Matelica e le erbe aromatiche del territorio. Sono state meta di passeggiate dei turisti sia il museo della storia contadina che le grotte del beato Bernardo, il rifugio di valle Scurosa come il lago di pesca sportiva.















