Sferisterio e casa Leopardi,
«le porte della provincia»

MACERATA - Nuovo tassello del progetto Unimc Play Marche: sono stati individuati come hub turistici del territorio. Nel foyer dell'arena due postazioni multimediali con l'archivio della lirica e un video Abam che ripercorre la storia dalle origini ai giorni nostri

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Roberto Perna, Stefania Monteverde e Paola Taddei

di Gabriele Censi

Una delle porte turistiche e identitarie del territorio, è stata individuata nel foyer dello Sferisterio, un’altra a Recanati a Casa Leopardi. E’ uno dei tasselli del progetto di distretto culturale evoluto “Play Marche” che coinvolge numerosi soggetti pubblici e primati. In primis Unimc, l’accademia di Belle arti e sedici Comuni del territorio.

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Paola Taddei illustra il video Abam

Il primo segno tangibile della collaborazione tra enti sono due schermi installati appunto all’ingresso dell’arena che mostrano un docufilm che ripercorre la storia dello Sferisterio prima come semplice arena e poi come tempio della lirica e un museo multimediale con tutti i documenti dell’associazione Sferisterio. Il video è stato realizzato dagli studenti dell’Abam con la regia del docente Massimo Angelucci Cominazzini con anche materiale fotografico del fondo Balelli. A curare il gruppo di lavoro Roberto Perna di Unimc. Con lui alla presentazione del progetto il rettore Francesco Adornato, la direttrice dell’Accademia Paola Taddei e l’assessore alla cultura di Macerata Stefania Monteverde.L’ad del primo spin off dell’università  di Macerata, Michele Spagnuolo, ha anticipato i contenuti che saranno disponibili on line su un sito in preparazione e già da ora nello spazio dello Sferisterio, il primo video realizzato è dedicato a Matteo Ricci, poi seguiranno Alberico Gentili per San Ginesio, San Nicola per San’Angelo in Pontano e Romolo Murri per Gualdo.

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Francesco Adornato con l’ex rettore Luigi Lacchè, presidente del Centro internazionale di  studi gentiliani

«E’ una giornata storica, il nostro obiettivo è l’interconnessione di persone e competenze – ha detto Adornato -. Si tratta solo di un esempio – di quello che l’attività di ricerca di Unimc può portare alla crescita del territorio, solo intorno ad un forte e corente progetto culturale si possono coordinare le tecniche e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie». «Un luogo di accoglienza aperto tutto l’anno- ha detto Monteverde – anche la sala cinema sarà luogo di conoscenza e racconto di un luogo che è identitario per tutta la provincia».

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Vanni Leopardi e Michele Spagnuolo (Play marche sta curando anche il museo multimediale di Casa Leopardi)

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https://www.cronachemaceratesi.it/junior/2017/11/28/play-marche-alla-maker-faire-presenta-i-beni-culturali-2-0/25255/


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