Festa della Liberazione,
concerto in piazza
con i frontman degli Africa Unite
MACERATA - Dal 21 al 26 aprile concerti, incontri e cerimonie per l'anniversario della fine del nazifascismo in Italia

Il concerto in piazza Mazzini lo scorso anno
I frontman degli Africa Unite in piazza Mazzini saranno la ciliegina sulla torta degli eventi programmati per la festa della Liberazione a Macerata. Dal 21 al 26 aprile un calendario per tutte le età. Il 22 aprile torna anche la Marcia della memoria Caldarola-Montalto (15esima edizione), con partenza alle 10 da Villa Montalto di Cessapalombo e arrivo previsto per le 12,30. Seguirà un pranzo collettivo allietato dalle musiche del gruppo “Armata Brancaleone”.
Le cerimonie istituzionali del 25 aprile inizieranno a Macerata alle 9 con la deposizione della corona al monumento alla Resistenza in via Cioci e proseguiranno alle 11 a Visso per la manifestazione provinciale. È previsto il raduno davanti al municipio e la partenza del corteo che percorrerà via Ponte Lato, via Rosi, largo Corridoni con arrivo ai Giardini Galletti dove sono previsti gli interventi delle autorità, dei presidenti del Comitato provinciale Anpi e sezione Anpi di Camerino e Visso con la deposizione di una corona al monumento al Partigiano Nando Galletti e letture di brani tratti dai racconti della Resistenza.
Nella città di Macerata in programma eventi dal 21 al 26 aprile.
Sabato 21 aprile con “Open Mic. Qui (non) abita l’antifascismo” con canti e musica del gruppo La Macina, alla 17, alla biblioteca Mozzi Borgetti, prende il via la serie di iniziative in occasione del 73° anniversario della Liberazione. È un’iniziativa promossa dall’Istituto storico per la Resistenza (Isrec), «aperta e senza una rigida scaletta saranno a disposizione un microfono e un leggio per chiunque voglia dire la sua opinione, porre e porsi domande sul fascismo che è ancora intorno a noi e sul senso dell’essere antifascisti oggi -spiega il presidente dell’Isrec Paolo Coppari – Alcuni docenti e studiosi interverranno con brevi “cartoline storiche” e condivideranno lo stesso spazio scenico con giovani, lavoratori, pensionati e con tutti i cittadini appassionati di democrazia.Il gruppo di ricerca e di canto popolare “La Macina” commenterà con musiche e canti le parole e le riflessioni dei presenti».
Lunedì 23 aprile al cinema Multiplex di Piediripa, alle 21, è prevista la proiezione dell’ultimo film di Rossella Schillaci “Libere”, un racconto sull’emancipazione femminile durante la Resistenza grazie al forte impegno pubblico, all’ accesso al lavoro e alle libertà di movimento, e sul successivo ritorno forzato delle donne alla dimensione privata nel dopoguerra. È una proposta dell’Anpi in collaborazione con l’Isrec.
Mercoledì 25 aprile a Macerata alle 12,30 in piazza Vittorio Veneto “Indovina chi viene a pranzo”, un pranzo aperto e condiviso che si svolge da quattro anni e che coinvolge tanti cittadini che liberamente si ritrovano in piazza ciascuno con un cesto da pic nic con lo spirito di condividere buon cibo, chiacchiere e racconti intorno ai tavoli messi a disposizione del Comune, un’esperienza di socialità comunitaria e ospitalità promossa dal Coordinamento Spiazzati e l’associazione Refugees Welcome. Sempre mercoledì 25 aprile in piazza Mazzini tradizionale concerto del 25 aprile. Ad aprirlo alle 21.30 sarà il gruppo Always Lovin’Jah che proporrà musica raggae e ritmi black a seguire, alle 22, Africa Unite System of a Sound, una sorta di viaggio musicale attraverso reggae, roots, dub, elettronica, tutte unite sotto il comune denominatore del sound che, da sempre, ha influenzato la produzione degli Africa Unite.
Giovedì 26 aprile chiude il ricco calendario di iniziative organizzate per la Festa della Liberazione la presentazione del volume di Andrea Giardina “Storia mondiale dell’Italia” alle 17 alla sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti proposto dall’Isrec. Dall’uomo di Similaun agli sbarchi a Lampedusa, 180 tappe per riscoprire il nostro posto nel mondo, una storia che coniuga rigore scientifico e gusto della narrazione. «Invitiamo le scuole, le famiglie, le associazioni a partecipare agli eventi proposti. – dice l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde -. Sentirci parte attiva di quella storia significa spiegare ai nostri figli e ai nostri studenti il valore della Resistenza e dell’impegno quotidiano per le libertà e i diritti civili».

Romano Carancini
Anche il sindaco Romano Carancini ricorda alla cittadinanza il valore della festa: «È una data fondamentale per la storia della nostra giovane Repubblica, nata settantatré anni fa sulle montagne dove uomini e donne coraggiose hanno combattuto per la libertà e la democrazia. La battaglia per la libertà è sempre attuale, e non finisce mai. Voglio dirlo con le parole di un grande presidente della nostra storia repubblicana, Sandro Pertini, che ai giovani lanciava questo appello: “Oggi la nuova resistenza è difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato, difendere la Repubblica e la democrazia”. Invito tutti i cittadini a partecipare ai tanti eventi in programma per rafforzare il nostro sentimento patriottico e repubblicano».
Alla voce del sindaco si aggiunge quella di Lorenzo Marconi, presidente del Comitato Anpi di Macerata: «Come tutti gli anni in ricordo delle partigiane e dei partigiani, delle antifasciste e degli antifascisti, delle cittadine e dei cittadini che si sono battuti per ridare libertà e democrazia a questo nostro Paese vogliamo rinnovare il nostro impegno perché il loro sacrificio, le loro lotte, le loro conquiste non vengano vanificate. Siamo consapevoli delle difficoltà che molti vivono, dello smarrimento a fronte della situazione politica e dei profondi cambiamenti che ci coinvolgono tutti, ma vogliamo, con la nostra Costituzione in mano, ancora una volta gridare nelle piazze, argomentare nelle scuole, confrontarci con i cittadini ‘mai più fascismi, mai più razzismi’, basta con le deliberate violazioni della legalità internazionale. È ora che in Italia e in Europa torni a farsi sentire un grande movimento popolare per la pace».
