Incarico per il piano traffico,
Corvatta contro Ciarapica:
«Soldi buttati»
CIVITANOVA - Il nodo rotatoria e sottopasso sulla statale sarà oggetto di uno studio affidato a Romozzi. Critico l'ex sindaco: «Una consulenza ad hoc, le soluzioni ci sono già. Il primo cittadino si espone ed espone tutti al ridicolo»
Nuovo piano del traffico a Civitanova, la giunta affida un incarico all’architetto Fabrizio Romozzi, ex Quadrilatero. L’ex sindaco Corvatta polemico: «Si inventa un incarico ad hoc, il piano traffico già c’è, è quello della Sintagma». Il consigliere comunale Tommaso Corvatta critica l’immobilismo dell’amministrazione in merito alle soluzioni da adottare per il tratto terminale della SS77 che proprio nel lunedì di Pasquetta ha mostrato le solite criticità, contribuendo a non snellire il traffico della superstrada che è arrivato addirittura a 15 chilometri fino all’ingresso di Trodica di Morrovalle. Nel piano originale era prevista la rotatoria e a nord il sottopasso sulla statale, ma Ciarapica non ha mai fatto mistero di voler mantenere la rotatoria ed eliminare il sottopasso. Per Corvatta però si tratta di un’ulteriore perdita di tempo. «Ancora una volta – dice – il sindaco si fa dettare cosa deve fare per mortificare Civitanova da un maceratese, non riuscendo a raccapezzarsi. Dopo un anno passato in inutili proclami senza aver mosso una paglia, l’amministrazione premiata dai cittadini per avere la risposta pronta per tutto, non riesce a dare una risposta autonoma nemmeno sul primo problema di Civitanova. Pur avendo la soluzione pronta, quella delle due rotatorie e del sottopasso, come ribadito recentemente dalla Regione, Ciarapica preferisce inventarsi un incarico ad hoc per studiare la viabilità alternativa al piano del traffico, facendo ulteriore confusione». Per Corvatta si tratta di una sperpero di denaro pubblico e annuncia che verificheranno eventuali danni da sottoporre alla Corte dei Conti. «Il piano del traffico prodotto dalla Sintagma prevede già uno sbocco a sud verso Sant’Elpidio – aggiunge l’ex primo cittadino – quindi non c’è la necessità di un ulteriore studio per testare questa opzione. Obbligare i cittadini ad un esborso ulteriore per assoldare un consulente per rivedere una parte del piano del traffico appena approvato, significa buttare i soldi dalla finestra: esamineremo la delibera di incarico quando sarà pubblicata, per capire se vi sono profili di interesse per la Corte dei Conti. Come per il campetto di basket abolito per far contenta una persona, come per l’inversione di senso di marcia in via Adua, sempre ad personam, cosi l’opposizione al sottopasso è dettata dalla volontà di accontentare pochi “amici”, a discapito di tutti i civitanovesi. E per ottenere questo l’amministrazione Ciarapica non si ferma nemmeno di fronte all’ulteriore ridicolo al quale si espone ed espone tutti noi».

Dal COMITATO NO SOTTOPASSO: dopo aver commentato almeno 200 volte da tre anni a questa parte le motivazioni contrarie al sottopasso, supportate da tecnici esperti ed oltretutto trasversali in quanto ad opinioni politiche, poichè la sua realizzazione non risolve minimamente il principale problema che è l’intensità del traffico veicolare che intasa tutta la statale 16 (la stessa relazione della SINTAGMA dichiara la SOVRAPPOSIZIONE DI TRAFFICO EXTRA-URBANO A QUELLO URBANO), oltre ad una migliore gestione della tempistica di chiusura delle sbarre da parte di RFI BARI, stavolta siamo sintetici pubblicando due poesie del mitico TRILUSSA che si adattano bene alla testardaggine dell’ex sindaco che ce lo rende perfino simpatico !!!
LI NUMMERI
Conterò poco, è vero:
– diceva l’Uno ar Zero –
– ma tu che vali? Gnente: proprio gnente
sia nell’azione come ner pensiero
rimani un coso vòto e inconcrudente.
Io, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
Io sai quanto divento? Centomila.
E’ questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede a un dittatore
che cresce de potenza e de valore
più sò li zeri che je vanno appresso.
ER SOMARO E EL LEONE
Un somaro diceva: – Anticamente,
quanno nun c’era la democrazzia,
la classe nostra nun valeva gnente.
Mì nonno, infatti, per avè raggione
se coprì cò la pelle d’un Leone
e fu trattato rispettosamente.
– Sò cambiati li tempi, amico caro:
– fece el Leone – ormai la pelle mia
nun serve più da riparo.
Oggi, purtroppo, ho perso l’infruenza,
e ogni tanto sò io che pè prudenza
me copro cò la pelle de somaro!
…….
I SOLDI DEI CONTRIBUENTI LI FA BUTTARE VIA CORVATTA SE SI DOVESSE FARE IL SOTTOPASSO, ALTROCHE’!!!