Bilancio preventivo,
i conti non tornano:
Ghio e Rossi ne chiedono la revisione
CIVITANOVA - I due consiglieri hanno notato errori di calcolo in alcune voci e hanno richiesto al sindaco di convocare una nuova assise per verificare e correggere il documento contabile
Errori di calcolo nel bilancio preventivo, Ghio e Rossi chiedono che si vada alla revisione del rendiconto economico e finanziario. I due consiglieri di opposizione di Civitanova hanno protocollato oggi una richiesta al sindaco e al presidente del Consiglio comunale per richiedere la convocazione di una nuova assise che vada a rettificare gli errori presenti e non conformi tra i vari documenti allegati. Ad esempio, Rossi e Ghio citano la tabella delle spese relativa al titolo II: nella nota integrativa il totale ammonta a 5.436.901 euro, mentre nel Dup è pari a 5.443.501 euro e ancora nella relazione dei revisori dei conti, la stessa posta di spesa è pari a 5.436.901 euro. Incogruenze che si trovano anche nell’Imu raffrontando i tre documenti rapportabili infatti i dati sono: dal DUP per il 2018 emerge la somma di euro 9.950.000, dalla nota integrativa la somma di euro 9.800.000, dalla relazione dei revisori dei conti la somma di 9.950.000. «Non è una forma di pignoleria – dicono Ghio e Rossi nella richiesta – ma occorre chiedersi quale sia il numero giusto e ciò a maggior ragione quando i revisori dei conti riportando una somma diversa (che incide sulle entrate) danno un parere favorevole al bilancio preventivo. Si potrebbe continuare oltre nell’elenco delle cose che non tornano, certo è che i dubbi debbono essere risolti, visto che se le incongruenze esposte fossero confermate anche solo in parte dalla lettura di occhi esperti, il bilancio di previsione approvato oltre ad essere caratterizzato da un difetto di motivazione abnorme e dalla inadeguatezza del parere dei revisori dei conti, sarebbe caratterizzato dalla violazione delle norme di contabilità pubblica. In entrambi i casi mancando agli atti una documentazione coerente e sufficiente a rendere chiare le entrate e le uscite previste per l’anno 2018, il bilancio approvato sarebbe fonte di una gravissima responsabilità erariale da parte di coloro che lo hanno approvato nonostante l’evidenza delle imprecisioni che lo hanno redatto e che lo hanno verificato. Vista l’importanza del documento contabile, un controllo tempestivo sarebbe d’obbligo, anche al fine di scongiurare eventualmente danni erariali maggiori. La mancata convocazione del Consiglio per la revisione di quanto già approvato farebbe emergere una volontà foriera di gravi responsabilità. Non ci attendiamo una risposta scritta alla presente ma solo la convocazione del Consiglio dopo l’invio ai consiglieri del bilancio preventivo rettificato».

Silenzi è una garanzia per la verifica del bilancio, essendo stato assessore al bilancio cosiddetto ” politico ” da non confondere con quello contabile.
concordo, solo occhi esperti si accorgono delle incongruenze e solo incompetenti approvano bilanci con errori.
Ho l’impressione che si confonda il rendiconto (bilancio consuntivo) con il bilancio preventivo. Il bilancio consuntivo sarà disponibile dopo la fine dell’anno 2018.