Forza Italia analizza il voto:
«A Civitanova abbiamo stravinto,
ora puntiamo alla Regione»
DOPO LE URNE - Il circolo comunale del partito commenta il risultato delle urne, Brini: «Siamo passati dal 7% al 12%, l'obiettivo è raggiungere il 20%. Un'altra soddisfazione è la caduta libera del Pd»
di Laura Boccanera
(foto di Federico De Marco)
«Forza Italia non ha vinto, ha stravinto, siamo pienamente soddisfatti del risultato elettorale, siamo passati dal 7% delle comunali al 12%». Ottavio Brini è contento e guarda alla regionali: «L’obiettivo è raggiungere il 20%». Commenti a bocce ferme dopo le elezioni per il circolo comunale di Forza Italia, che rivendica con orgoglio la crescita del partito a Civitanova.
«Un’altra soddisfazione è la caduta libera del Pd – sostiene Brini – a Civitanova è il terzo partito al Senato e il secondo alla Camera per una manciata di voti. Uno dei motivi della perdita di consenso del Pd cittadino è riconducibile alla mancanza di una proposta seria e costruttiva sul futuro dell’ospedale». Quindi la stoccata al consigliere regionale Francesco Micucci: «E’ assurdo che dopo la batosta presa faccia finta di niente, vedremo lunedì al consiglio comunale aperto sulla sanità cosa dirà». Ma guardando in casa, Brini ora punta alle Regionali: «Il partito si è organizzato come Forza Italia e Insieme per le libertà e a breve lanceremo la “Casa del buongoverno”, un appello a tutta la gente di buona volontà che intende dare il proprio contributo per la crescita del partito e della città». E forti del risultato ottenuto una delegazione di forzisti, il capogruppo Peppe Baioni e il capogruppo di Insieme per le libertà Piero Croia, hanno chiesto un incontro ufficiale al sindaco per discutere di alcune questioni divenute scottanti in questi giorni. Anzitutto la questione cultura e turismo: «Due presidenti dei TdC se ne sono andati, è una situazione che va affrontata. Nel rispetto dei ruoli va magari rivista la ripartizione delle risorse finanziarie tra quelle a disposizione dell’assessorato e quelle girate all’Azienda Teatri, va riequilibrato a vantaggio dell’assessorato. Il sindaco non se la prenda, ma occorre che le scelte siano collegiali». Ma Forza Italia assicura di non essere a caccia di poltrone: «Non intendiamo chiedere nulla al sindaco, ma vogliamo un confronto dialettico, ad esempio sul milione di euro di oneri di urbanizzazione da riscuotere, si analizzi questo prima delle imposte ad esempio» (sulla tassa di soggiorno questa sera Forza Italia ha lasciato liberi i consiglieri di votare secondo coscienza senza vincoli di mandato ndr).
Sulla questione del bilancio e dell’ufficio tecnico anticipa alcune dichiarazioni l’assessore Ermanno Carassai: «Ci sono da incassare 1 milione e 610 mila euro di entrate nel bilancio triennale derivanti dagli oneri di urbanizzazione, ma c’è da sbloccare l’ufficio tecnico e i ritardi che si porta dietro da tempo. Per questo abbiamo chiesto un incontro con l’attuale funzionario e abbiamo stabilito che i sopralluoghi per Scia (segnalazione certificata di inizio attività) e cila (comunicazione inizio lavori) saranno fatte le estrazioni delle pratiche. Poi – conclude – abbiamo stabilito di differenziare le attività per dipendenti, una risorsa si occuperà delle sanatorie ferme da marzo scorso. E’ inoltre in corso il bando per dirigente, 7 candidati sono stati ammessi alla prova per dirigenti e poi faremo altre assunzioni sulla base della graduatoria».


Si punta alle regionali con il solito Brini come candidato o con qualche faccia nuova. Devo essere sincero, a Brini preferisco rimanga Ceriscioli insieme al fedele scudiero Sciabbichetti. Se nel 2018 parliamo ancora di Brini che alle elezioni si è tenuto in disparte e che adesso un po’ alla volta tira fuori un arto alla volta siamo proprio rimasti alla prima repubblica che poi non è peggio della seconda. Più si rende visibile e più possiamo essere sicuri che alle prossime elezioni non solo Forza Italia sparirà definitivamente ma anche chi gli si appresta se non viene mandato a casa chi da tempo è diventato l’anti Silenzi. Questo significa che in qualsiasi pessima amministrazione a prescindere da chi governa, se c’è ne uno solo , vincerà l’opposizione, se tutti e due perderà Civitanova. Sono comunque sempre stato convinto che Mobili abbia perso con Corvatta sia per i voti del No al Cavalcavia, ma soprattutto perché un giorno prima dell’elezioni Mobili compariva a tutta foto seduto vicino a Brini. Se forza Italia è aumentata, non è perché magari chi la votava pensava che Brini fosse finalmente scomparso dalla scena politica?. E invece ancora c’è chi gli da spago, magari convinto che sia stato lui a portare voti qui e là ma come ve ne va.