Dal libro della figlia di “Nonna Peppina”
5mila euro per il cimitero di Fiastra

CAMERINO - Presentata l'opera "Faglie della memoria" alla presenza della curatrice, la professoressa Agata Turchetti: «Dalla vendita abbiamo ricavato la cifra, qualcuno ha criticato questa scelta, io rispondo che i nostri morti sono parte della nostra vita e se noi esistiamo è anche grazie a loro»
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Agata Turchetti

 

Presentato a venerdì pomeriggio a Camerino il libro “Faglie della memoria, la comunità di San Martino di Fiastra tra nostalgia del passato e volontà di futuro”, alla presenza della curatrice, la professoressa Agata Turchetti e del professor Dino Jajani, presidente Lions Club, che ha moderato l’incontro. «Dalla vendita del libro abbiamo raccolto 5 mila euro, che metterò nella disponibilità del sindaco di Fiastra, Claudio Castelletti e che spero di integrare con altre donazioni – ha detto Turchetti – sono destinati alla ricostruzione del cimitero del paese, che è gravemente devastato. Qualcuno ha criticato questa scelta, io rispondo che i nostri morti sono parte della nostra vita, se noi esistiamo è anche grazie a loro». La professoressa per lunghi anni dirigente scolastico a Civitanova ha avuto l’idea del libro durante un convegno nella città rivierasca: «Il libro non ha nulla a che vedere con le vicende di mia madre, Giuseppa Fattori, che tutti conoscono come nonna Peppina. A Civitanova durante un convegno, si parlava del terremoto, era il primo dicembre del 2016, il professor Emanuele Tondi ha spiegato ottimamente questo dramma che ha sconquassato la mia esistenza e quella di altre persone, stava lì ho lanciato l’idea sulla base della percezione avuta, che l’interesse delle persone fosse più alla parte emozionale, così è nata la voglia di raccontare c’era gente proveniente dal mio paese». Insieme ad altre persone è nato un racconto corale, fatto di ricordi, momenti vissuti, ma anche della speranza di rinascere, come testimonia la professoressa Turchetti: «Il compito di questo libro è quello di essere un cerino acceso, sui tanti San Martino di Fiastra del cratere, borghi bellissimi in cui abbiamo trascorso l’infanzia, bei momenti della nostra vita, che hanno diritto di continuare ad esistere e per cui vogliamo che rinascano più forti, belli e anche più sicuri di prima». La vendita del libro continua, per raccogliere altri fondi.

(m.o.)

 

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Il pubblico presente all’evento



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