Pasticcio in consiglio sulla biblioteca,
Giannoni in pole per la presidenza
CIVITANOVA - Alle 3 del mattino un errore fa bloccare l'assise. Si stava per votare una figura che da regolamento deve essere selezionata con un concorso
Pasticcio in consiglio comunale per il consiglio di biblioteca. Alle 3 del mattino inoltrate il consigliere Pier Paolo Rossi blocca tutto. L’assise stava per votare il nome del direttore dell’istituzione quando invece per statuto questa figura va scelta per concorso. All’ordine del giorno si leggeva di generici “provvedimenti” inerenti la biblioteca tra cui l’indicazione dei nomi dei componenti del consiglio di Biblioteca nominati tra i cittadini sulla base delle indicazioni dei partiti. Ma oltre ciò sarebbe stato indicato anche il nome del direttore, non del presidente che invece va selezionato sulla base del concorso. In realtà dopo il pensionamento dell’ex direttrice Carla Mascaretti questa figura stipendiata dal Comune non è stata sostituita a vantaggio del presidente che sebbene dovrebbe essere eletto da regolamento alla prima assemblea del consiglio è stato quasi sempre di nomina politica. E a circolare è il nome di Paolo Giannoni, candidato con Forza Italia geologo libero professionista e figlio della presidente dell’archeoclub Anna Maria Vecchiarelli e dell’ex dirigente comunale Roberto Giannoni. Al momento Paolo Giannoni figura tra i consiglieri del consiglio di Biblioteca, ma è dato come papabile per la presidenza. Pier Paolo Rossi chiede di bloccare tutto ed eccepisce quanto afferma il regolamento della biblioteca e l’eccezione viene accolta. Alla fine vengono nominati solo i componenti del consiglio della Biblioteca. «Non si sa se è premeditazione, la solita furbata, o inadeguatezza visto che si cercava di far nominare come direttore, ovvero una figura tecnica, un uomo della politica scelto da loro» il commento di Pier Paolo Rossi.

