La Marca Maceratese al via:
in arrivo un logo unico

TURISMO - Prima riunione oggi nella sede di Confindustria. 34 i Comuni che hanno aderito. Prossimo step il piano di marketing territoriale che sarà affidato con un bando. Il vicesindaco di Macerata, Stefania Monteverde: «Puntiamo su formazione delle imprese e sui giovani»

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La riunione del distretto

 

di Gabriele Censi

Il distretto turistico della Marca Maceratese (istituito lo scorso 29 dicembre dal Mibact) passa alla fase operativa, il primo impegno è il piano di marketing territoriale che sarà affidato con un bando e che avrà al centro una nuova immagine unica e anche un logo da disegnare e da utilizzare poi da tutti i soggetti coinvolti.  C’è già un primo finanziamento regionale di 150mila euro che dovrebbe essere destinato proprio al piano marketing. Macerata, Apiro, Appignano, Belforte del Chienti, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Cessapalombo, Cingoli, Corridonia, Fiastra, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Pieve Torina, Poggio San Vicino, Pollenza, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serravalle di Chienti, Treia, Urbisaglia, Ussita, Valfornace, sono i 34 comuni che hanno aderito e firmato il contratto di rete con i soggetti privati. Oggi la prima riunione operativa nella sede di Confindustria con gli operatori. Presidente è Alessandro Crucianelli che guida anche il settore turismo degli industriali. Il direttore di Confindustria Gianni Niccolò presenta la nuova realtà: «Abbiamo obbiettivi ambiziosi, ci sono aspetti normativi interessanti come lo sportello unico, il credito d’imposta, aree di nuovi insediamenti produttivi. Non tralasciamo le aree interne che devono essere centrali». Niccolò parla di una ritrovata unità che permette di ragionare su una governance che può affrontare sfide operative e politiche «e non più solo piccoli progetti».

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La Via Lauretana

Oltre all’attore Confindustria in campo dunque il territorio e per i comuni capofila è Macerata con il vicesindaco Stefania Monteverde: «Orgoglio e sfida le parole chiave che ribadisco, il percorso burocratico è stato svolto in pochi giorni alla fine del 2017 ma tutto parte dal manifesto del Mama del 30 novembre 2016. Un lavoro politico che ha coinvolto anche i comuni del cratere e a loro dobbiamo molte attenzioni. La rete è ancora aperta ad altre adesioni. Puntiamo su formazione delle imprese e sui giovani». L’assessore alla cultura fa riferimento anche ai progetti già in essere come la Via Lauretana e a quelli che si potranno aggiungere, le case di terra, musei paesaggi. «Finalmente uniti – dice Crucianelli – le strutture ricettive ci sono, serve un ammodernamento, ma speriamo di renderle insufficienti perchè significherebbe un successo del progetto. Il trend è comunque positivo per la primavera e l’estate. Il turismo è la ricchezza su cui puntare, in questa regione abbiamo tutto»


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