Tentata violenza sessuale:
vittima una giovane barista,
arrestato un 26enne
MACERATA - La ragazza, una 20enne, stava finendo di sistemare il locale prima della chiusura quando è uscita per buttare la spazzatura. Il giovane, un nigeriano già noto e irregolare in Italia, prima si è offerto di aiutarla poi l'ha palpeggiata. Lei è riuscita a scappare e ha chiesto aiuto alla polizia

La Volante della polizia
Esce per buttare la spazzatura, aggredita e palpeggiata una barista. Rintracciato e arrestato un nigeriano di 26 anni. E’ successo nel weekend a Macerata. Verso le 22, la giovane, 20 anni, stava finendo di sistemare il locale per cui lavora. E’ uscita per buttare alcuni sacchi dell’immondizia ed è stata avvicinata da un giovane. Prima le ha offerto il suo aiuto, poi l’avrebbe palpeggiata violentemente. La 20enne è riuscita divincolarsi e a fuggire per le vie della città. Dopo una mezzora circa la ragazza ha richiamato l’attenzione di una Volante della polizia e ha raccontato agli agenti quanto aveva subito. Così sono scattate le ricerche dell’uomo. La polizia ha battuto diverse zone della città, finché il pomeriggio successivo gli agenti non hanno incrociato in viale Don Bosco un ragazzo simile alla descrizione fornita dalla barista aggredita. Da ulteriori accertamenti, la polizia ha poi appurato si trattasse proprio dell’aggressore. Si tratta di un nigeriano di 26 anni, irregolare in Italia, e già noto per reati contro la persona, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nel giugno del 2017 l’uomo era stato denunciato anche per un fatto accaduto in un’altra regione dove, nella sede dei servizi sociali alla presenza di bambini, aveva commesso atti contrari alla pubblica decenza. Il nigeriano, ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Montacuto.
Da povera populista quale sono mi chiedo perché un irregolare delinquente abituale non sia stato accompagnato fuori dai confini nazionali. Che aspettiamo?
Evidentemente a qualcuno deve far comodo tutto questo “buonismo dell’accoglienza” : le coop ed onlus (si fa per dire) che ci lucrano sopra volendo accreditarsi come benefattori e missionari ed il nostro governo che fra qualche mese andrà a casa certamente e meritatamente; gli unici a rimetterci sono i cittadini perchè devono mantenere sia i parassiti che i delinquenti d’importazione.
Un gioiellino da incastonare. Chissà se è un ” rifiuto ” del Xxx che dopo averlo sfruttato come ” profugo di guerra ” l’hanno poi buttato in mezzo alla strada così come fa prima o poi con tutti aumentandone la pericolosità visto che non partono che sono angioletti e non diventano santi nel viaggio? A prescindere dal fatto, da questo fatto, non dimentichiamoci che grazie a queste associazioni e a chi da i soldi, le strade si stanno riempiendo di desperados che non hanno nulla da perdere , pericolosi e pronti a tutto.E non dimentichiamoci che la fame il freddo e la miseria sono brutti consiglieri, non tanto per giustificarli quando per dividere i loro misfatti con chi prima li ospita e poi li scaraventa in mezzo alla strada. Il pistolotto potrebbe continuare a lungo, vederne tutte le sfumature, le colpe e milioni di parole che alla fine portano solo ad una conclusione:” Messi male eravamo, potevamo solo peggiorare.. ci sono riusciti”.
..povera Italia..
…non aggiungo altro…
Non era un irregolare sconosciuto!…era già noto alle forze dell’ordine per altri reati!! Quindi se era ancora libero di delinquere, qualcuno ne è responsabile!!…sarebbe ora far pagare anche chi ha queste responsabilità!! Questo doveva essere già rispedito a casa sua già al primo reato!…se grazie a qualcuno ha potuto continuare a far danni…questo “qualcuno” è complice!!
Concordo totalmente con la riflessione di Micucci,
A spaccare le pietre per 20 anni con una palla di 50 chili al piede.