Stalking a una studentessa,
26enne nei guai
MACERATA - Il giovane è imputato davanti al gup. Oggi l'udienza è stata rinviata. L'accusa parla di aggressioni fisiche, appostamenti nei pressi dell'abitazione, minacce come quella di picchiare il nuovo fidanzato della ragazza. La difesa ritiene infondate le contestazioni
Non avrebbe accettato la fine della relazione con una ragazza e da quel momento avrebbe iniziato a farle stalking: vittima dei presunti atti persecutori una studentessa di Porto San Giorgio che frequentava l’università di Macerata. Sotto accusa un operaio 26enne di Fermo. Questa mattina l’udienza davanti al gup del tribunale di Macerata, Giovanni Manzoni, è stata rinviata per un difetto nelle notifiche alle parti interessate al processo. I fatti contestati al 26enne si sarebbero svolti tra settembre e il 29 ottobre del 2015 e sarebbero avvenuti a Macerata e Porto San Giorgio. L’accusa, sostenuta dal pm Claudio Rastrelli, parla di pedinamenti, di aggressioni fisiche che sarebbero consistite nell’afferrarla con forza e strattonarla per costringerla a fermarsi a parlare con lui, di appostamenti vicino all’abitazione della ragazza a Porto San Giorgio per controllarne i movimenti sia suoi che delle persone che erano con lei, e di minacce come quella di picchiare il nuovo fidanzato della studentessa. Il giovane è assistito dagli avvocati Igor Giostra e Fulvia Bravi. La difesa respinge con forza le accuse ritenendole del tutto infondate.
