Hotel House, niente sgombero
Via alla messa in sicurezza
PORTO RECANATI - Il Comune ha deciso oggi di destinare i 100mila euro giunti dalla Regione per svolgere i lavori, denaro che però i proprietari delle case saranno chiamati a restituire
di Emanuela Addario
Nessuno sgombero all’Hotel House di Porto Recanati. Dopo la comunicazione ufficiale da parte della Lu.to Service, società che gestisce il condominio del palazzone di via Salvo d’Acquisto, dell’impossibilità ad eseguire i lavori per mancanza di fondi (i condomini non hanno versato ad oggi le quote condominiali previste), il Comune prende in mano la situazione e ordina i lavori di messa in sicurezza del sistema antincendio. A pagare, in ogni caso, saranno i proprietari delle case che, tra l’altro, risultano essere in possesso di non pochi immobili e non solo all’Hotel House. Così avrebbe deciso la giunta comunale che sostiene in toto le decisioni del sindaco Roberto Mozzicafreddo. Per dare inizio alle procedure verranno impiegati i 100mila euro “prestati” dalla Regione e già destinati all’Hotel House mediante un progetto europeo ma momentaneamente spostati per la realizzazione di lavori interni al condominio. In parole povere, il pubblico anticipa ma poi torna a battere cassa nei portafogli di chi avrebbe dovuto pagare già da prima. Anche in precedenza, durante la giunta Montali, si era verificato un caso simile per un immobile in pieno centro cittadino. I lavori di messa in sicurezza li aveva eseguiti il Comune con richiesta di rimborso a carico del proprietario che ha dovuto regolarmente saldare il conto. Scongiurato, dunque, il periodo sgombero per le duemila persone che risiedono all’interno del condominio. Il regolare svolgimento dei lavori, concordati con i vigili del fuoco, verrà castamente controllato dall’ufficio tecnico del Comune.

Menelao.
Scongiurato lo sgombero che non sarebbe mai avvenuto.
E con 100.000 non si “svolgono” i lavori come detto all’inizio dell’articolo (svolgere in italiano significa iniziare e finire) ma si da appena inizio alle procedure, come detto nel seguito dell’articolo.
E i proprietari potranno essere chiamati tutta la vita a restituire i soldi ma non lo faranno mai tutti…nei condomini se qualcuno (in questo caso quasi tutti) non pagheranno, andranno a bussare cassa da chi ha qualcosa da perdere…insomma i soliti cogl…..ni.
questo significa essere un Sindaco deciso e coerente!!!!!!!
era già tutto deciso!!!!!!
Bravi, siccome si comportano bene “regalate” loro anche i soldi dei cittadini, in quanto sapete bene che non li riavrete mai in dietro. Se le banche non sono disposte a concedere un finanziamento ci sarà un motivo. Buffoni a chi volete portare in giro.
La soluzione per quell obrobrio è una sola : 100.000 euro ripartiti tra i proprietari (ormai il valore di ogni appartamento è prossimo allo 0).
Sgombero e demolizione.