Natale in onda a Corridonia:
un abete con 41 televisori
che proiettano messaggi di amore
PRIMA VISIONE - Centinaia di persone sono scese in piazza per partecipare all'accensione dell'albero dei Sentimenti accompagnata dalla visita ai tradizionali presepi realizzati dalle scuole e dalle musiche natalizie. Torna anche Lu focaracciu

La folla scesa in piazza per l’accensione dell’albero

L’albero fatto di vecchi televisori
di Marco Ribechi
Un albero composto da 41 televisori vecchi che mostrano nella notte messaggi di pace, amore e speranza. Corridonia l’8 dicembre si è radunata in piazza del Popolo per celebrare l’inizio del periodo natalizio con l’accensione del moderno abete, chiamato “L’albero dei Sentimenti”, realizzato utilizzando in maniera creativa materiale di riciclo. Sono partite così le attività delle festività che accompagneranno la vita del centro fino al 6 gennaio. Centinaia le persone scese in piazza per celebrare la tradizione rinata anche grazie all’attività della Pro Loco che proprio nell’ultimo anno si è saputa rinnovare coinvolgendo molti giovani nel suo organico. La presidente Sofia Fornello ha accompagnato il sindaco Paolo Cartechini durante il count down per l’accensione dell’albero e l’inaugurazione dei presepi realizzati dai bambini di tutte le scuole sotto la supervisione del centro ricreazione socio-culturale “Monsignor Vita”. Nel cuore della città le scuole del Comune, l’istituto comprensivo Lanzi, l’istituto Manzoni, Ipsia e Niccolai, hanno animato le strade suonando e intonando canti natalizi. Il giorno successivo un’altra antica tradizione è stata replicata, quella de “Lu focaracciu” il tipico falò in piazza in onore della Madonna di Loreto.






Tostissimo.
L’albero di Natale non è di tradizione contadina, ma di una tradizione nordica. “Lu focaracciu” per il passaggio della casa della Madonna di Loreto è di antichissima tradizione. A mezzanotte si sparava con la doppietta per salutare la Madonna. Sparavano tutti, compresi i comunisti atei. L’ultimo focaraccio fu nel 1965 e lo ripresi con una 8mm. Quello acceso a Corridonia in piazza fa proprio ridere, per la pochezza della fiamma. E’ il Presepe, non l’albero di Natale, che fa parte della tradizione. Non sarebbe male se il prossimo anno si facesse un Presepio in piazza. I musulmani non si offenderebbero, in quanto anche essi ricordano il Presepio della nascita di Nostro Signore, per essi il Penultimo Profeta. Infatti fanno nascere Gesù sotto un palma.
L’albero con i televisori è stato contestato dai conservatori, che lo vogliono di abete con le palle e le luci. Quest’anno i giovani e i giovanissimi della Pro Loco
lo hanno allestito con televisori e con edificanti frasi inneggianti alla pace, all’amicizia e all’amore. E’ comunque illuminato. Apprezzo lo sforzo mentale di creare qualcosa di diverso e non banale. Molti lo hanno apprezzato, anche tra i cittadini anziani. Evidentemente parla a tutte le coscienze.