“Il fascismo è un crimine”,
presidio in piazza della Libertà
MACERATA - Il Comune ha aderito alla rete antifascista promossa dall'Anpi in risposta alla manifestazione per celebrare la Marcia su Roma. L'appuntamento è alle 18

Romano Carancini
“I valori dell’antifascismo come la condanna alla violenza, la lotta al razzismo e all’oppressione, la difesa alla libertà di pubblico pensiero e di opinione devono essere non solo un elemento di memoria collettiva permanente e punto costante di riferimento, ma un grande evento fondatore della democrazia per rilanciare un legame culturale e politico tra le forze che continuano a riconoscersi nei valori della Resistenza e della Liberazione”. Sono le parole del sindaco Romano Carancini per dichiarare l’adesione del comune di Macerata alla rete antifascista maceratese promossa dall’Anpi, a cui hanno aderito associazioni, sindacati, partiti e singoli cittadini, in risposta alla manifestazione delle organizzazioni neofasciste per celebrare la Marcia su Roma. “La memoria è innanzitutto dovere morale – ha aggiunto il sindaco – ma in questo momento politico e in questa nostra società diventa strumento culturale e di progresso. La consapevolezza dei grandi accadimenti del passato, la conoscenza dei loro contenuti o anche dei loro limiti, sono il fondamento della società, che consente di correggere gli errori e di evitare che essi possano ripetersi”. Oggi dalle 18 alle 20, la Rete ha organizzato un presidio simbolico in piazza della Libertà per ricordare a tutti che il fascismo “non è un’opinione, è un crimine”.
Un grande GRAZIE all’ANPI e a tutti i COMBATTENTI per la LIBERTA’.Se il paese è LIBERO lo dobbiamo a quei RAGAZZI che hanno combattuto la più brutta piaga dell’UMANITA’;il fascismo,che non è solo un crimine ma anche una deviazione mentale che porta alla sopraffazione dell’individuo.O BELLA CIAO!O BELLA CIAO!CIAO!
“Buona parte dell’antifascismo di oggi, o almeno di quello che viene chiamato antifascismo, o è ingenuo e stupido o è pretestuoso e in malafede: perché dà battaglia o finge di dar battaglia ad un fenomeno morto e sepolto, archeologico appunto, che non può più far paura a nessuno. Insomma, un antifascismo di tutto comodo e di tutto riposo”.
(P.P. Pasolini, intervista del 26.12.1974)
“Non c’è posto per la fantasia, che è la figlia più attraente della libertà”. (Bugs Bunny)
antifascismo? ma di che stiamo parlando!!!! dove ci hanno portato tutti questi eleganti signori della sinistra, solo a creare argomenti per confondere un popolo cieco e ignorante dalle loro nefandezze quotidiane
«Nel ’27» disse il giovane «c’era il fascismo, la cosa era diversa: Mussolini faceva i deputati e i capi di paese, tutto quello che gli veniva in testa faceva, ora i deputati e i sindaci li fa il popolo…».
«Il popolo» sogghignò il vecchio «il popolo… Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna… Siamo al discorso di prima: non ci sono soltanto certi uomini a nascere cornuti, ci sono anche popoli interi; cornuti dall’antichità, una generazione appresso all’altra…».
«Io non mi sento cornuto» disse il giovane.
«E nemmeno io. Ma noi, caro mio, camminiamo sulle corna degli altri, come se ballassimo…» e il vecchio si alzò ad accennare dei saltelli di danza; e voleva figurare l’equilibrio e il ritmo del camminare sulle corna, da una punta all’altra.
(Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta)
Il grande, dimenticato e forse mai noto Ernesto Rossi scriveva giustamente che il fascismo è il popolo italiano, perché il fascismo è servilismo, conformismo, ignoranza, volgarità, clericalismo, credere e obbedire-
Quanto al combattere, cioè alla vera e propria violenza criminale e assassina invece la rivoluzione fascista non può minimamente competere con i 3 milioni di morti ammazzati della rivoluzione bolscevica, tanto è vero che Gandhi aveva molta stima e ammirazione per Mussolini, come pure Stalin che criticava Mussolini soltanto per la sua indulgente, effeminata tenerezza verso gli avversari politici-
parlete de pallo’ che è meglio.Se rtorna
ĹUI a scrive qui non ce stimo piu nisciu daceteme retta.Altro che raffronta’ quello che ha fatto li fascisti rispetto a li comunisti.In italia se non ce fosse stati li primi de guerra se ne sintia solo parla e non ve rendete conto delle sofferenze provate da chi l’ha vissuta e soprattutto subita.Non bestemmiete che è meglio!
Sa, Marinozzi, anche il pallone è uno dei volti del fascismo, come pure lo statevi zitti. Perché Hitler era un pazzo, ma non era un pazzo originale, l’idea di una razza o di un popolo o di una nazione superiori perché eletti da D,io non è per niente sua ma è molto più antica, per esempio sta nel Deuteronomio 14.2:
“Tu sei infatti un popolo consacrato a YHWH tuo Dio e Dio ti ha scelto, perché tu [fossi il] suo popolo privilegiato, fra tutti i popoli che sono sulla terra. ” Come pure nel Corano: Allah disse: “Sarò con voi, purché eseguiate l’orazione e paghiate la decima e crediate nei Miei Messaggeri, li onoriate e facciate un bel prestito ad Allah. Allora cancellerò i vostri peccati e vi farò entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli. Chi di voi, dopo tutto ciò, sarà miscredente, si allontana dalla retta via”.(Qur’an 5.12).
Di queste cose sarebbe bene parlare molto…