Laura Boldrini torna a Camerino
a un anno dal sisma
VISITA - La presidente della Camera ha annunciato che il 30 ottobre sarà a Unicam per incontrare gli studenti e i docenti
La presidente della Camera Laura Boldrini, in un messaggio al Rettore eletto Unicam Claudio Pettinari inviatogli in occasione del convegno di presentazione degli “Scritti in onore di Vito Rizzo (leggi l’articolo). Persona, mercato, contratto e rapporti di consumo” organizzato nei giorni scorsi alla Camera dei deputati, ha annunciato che tornerà a Camerino il prossimo 30 ottobre.
“Desidero rivolgere un pensiero all’Università di Camerino, ateneo che ho visitato in diverse occasioni e che ho visto reagire con coraggio, determinazione e speranza alle devastazioni del terremoto – ha affermato la presidente Boldrini nel suo messaggio – Rettore, docenti, studenti e personale tutto si sono rimboccati le maniche per non pregiudicare la normalità della vita accademica ed universitaria; un grande esempio della volontà di ripartire seppur tra comprensibili difficoltà. Il prossimo 30 ottobre – continua il messaggio della Boldrini – visiterò nuovamente la vostra Università per incontrare gli studenti e i docenti e per ascoltare quello che lo Stato potrà e dovrà ancora fare per assicurare una completa ricostruzione”.
La presidente Boldrini sarà accolta al Rettorato di Unicam al Campus Universitario dal rettore uscente Flavio Corradini, dal Rettore eletto Claudio Pettinari e dal sindaco di Camerino Gianluca Pasqui.

Fossi in lei tornerei anche io nei luoghi del sisma…ogni volta riceve applausi e complimenti!!!
Laura….no dai,lascia perdere..
sara’ x un’altra volta..
Secondo me la Boldrini si sta preparando un ruolo nel sisma nel caso non venga rieletta.
eccola di nuovo!!!!!!
………si avvicinano le elezioni !!!!
Boldrini, rincoglionita o mezza sorda? Non è certo la prima volta che viene nel cratere e forse ci dovrebbe cadere dentro per evitare di farsi domande talmente cretine che denunciano una carenza, anzi una mancanza assoluta di buon senso. Se l’avesse,non chiederebbe ancora “che cosa si può fare per assicurare una ricostruzione completa “. Ma più angosciante è l’altra parte della domanda squisitamente interiore rappresentata da ” quel che potrà fare lo stato “. Tralasciamo che viene definita la terza carica dello Stato ( quel che vale la prima, si vedrà all’atto della firma del ” rosatellum ” se arriverà sulla sua presidenziale scrivania “), quindi dovrebbe , “lo Stato “, conoscerlo abbastanza bene essendo la parentela strettissima con lo stesso. Quindi dovrebbe essere lei a dirci che cosa il parente potrà fare. Se dopo un anno ancora circolano certi dubbi, usare l’espressione ” far cadere le braccia “, mi sembra troppo languida. Questo, secondo me, è il risultato di carriere fatte solo per conoscenze ” non in senso di sapienza, ma proprio di amicizie “, raccomandazioni, affinità salottiere, frequentazione degli stessi ateliers o ristoranti. In pratica arrivi quasi a toccare il cielo con un dito e non sai ancora dire qualcosa di veramente intelligente,collegato all’argomento in maniera significativa, suscitare un riconoscimento, seppur timido, per essere al posto giusto al momento giusto a dire le cose giuste. E queste deduzioni senza scendere in altri campi dove la Signora Boldrini è più afferrata e non efferata.