Via Adua, da oggi si cambia:
iniziati i lavori per l’inversione
CIVITANOVA - Sarà possibile accedere alla via solo in direzione ovest est. Residenti preoccupati per l'impatto che avrà sulla strada e per la sicurezza
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Nuova viabilità in via Adua. Iniziati questa mattina i lavori per sistemare la segnaletica con la quale cambia il senso di marcia della strada. Con l’ordinanza da questa mattina è stato invertito il flusso veicolare, dalla statale verso il centro, in entrata, e non in uscita come era fino a questo momento. Il provvedimento prevede un doppio senso di circolazione dalla intersezione con Via Castelfidardo al limite est (strada senza uscita). Sarà obbligatorio fermarsi e dare precedenza all’ intersezione est con Via Castelfidardo. Apposto anche uno stallo di sosta riservato ai disabili all’altezza del civico 55 e uno di carico e scarico merci all’altezza del civico 51. E’ in vigore un divieto di sosta con rimozione dalle ore 05,00 alle ore 08,00 per la pulizia delle strade, il martedì sul lato nord ed il mercoledì sul lato sud. La novità è stata accolta con contrarietà dai residenti che si sono costituiti in un comitato per chiedere di fermare la sperimentazione e di attuare misure alternative per la gestione del traffico dalla statale al centro. Il comitato recentemente ha anche proposto la raccolta firme per proporre un referendum che faccia scegliere ai civitanovesi se fare il sottopasso sulla ferrovia, considerato dal comitato l’unica vera alternativa per smaltire le file sulla ss16. Servirà qualche giorno per capire come la novità verrà accolta dagli automobilisti e se ci saranno benefici sulla viabilità.








L’opposizione all’inversione, temporanea e sperimentale, del senso di marcia di via Adua per verificare un miglior equilibrio del traffico, diretto al centro sud, con le vie sulla statale 16 perennemente super affollate di veicoli tanto da rendere inutile, e soprattutto risorse pubbliche buttate al vento, la costruzione del SOTTOPASSO, con l’annunciata iniziativa del referendum consultivo da parte del comitato di via Adua, dimostra l’inadeguatezza di entrambe e che le “truppe cammellate” dell’ex amministrazione CORVATTA continuano a non voler accettare la realtà del risultato elettorale arrampicandosi sugli specchi con motivazioni risibili; dopotutto sia via Adua che via Castelfidardo non sono vie private ma pubbliche……
per lo meno si imbocca appena usciti dalla superstrada, a me fa comodo…poi boh?
Leggo oggi sulla pagina di Civitanova di un quotidiano fra i più diffusi alcune dichiarazioni dell’ex sindaco CORVATTA una più INCOMPRENSIBILE dell’altra, tanto per usare una parola dello stesso: la prima “accusa”, da sorridere, a CIARAPICA “di essere contro gli abitanti di via Adua che non vogliono l’inversione del senso di marcia, mentre a tutti gli altri civitanovesi non porta nessun vantaggio”. A parte il fatto che in quella via Adua ci abita proprio il padre dell’attuale sindaco e quindi dimostrazione di scelta imparziale nell’interesse della viabilità della città oltre ad essere una prova temporanea per valutare gli effetti spero positivi ed eventuale SOTTOPASSO sulla ferrovia adriatica in modo da essere utilizzato dai veicoli in uscita dalla superstrada e diretti nella zona sud della città con diminuzione quindi in maniera notevole della congestione veicolare sulla statale 16; i residenti di via Adua e via Castelfidardo dovrebbero essere più obiettivi ed anche solidali con gl altri residenti di via Martiri di Belfiore, via Carducci, via Indipendenza anziché pensare solo ai…..”CA.SI” propri con contestazioni che non si tengono in piedi neanche con il girello come quello del l’anziano della foto di gruppo sotto al Comune in occasione dell’incontro con il sindaco CIARAPICA e suo vice nonché assessore alla viabilità TROIANI. Un invito ai sostenitori del comitato “spontaneo” di via Adua: le firme che avete annunciato di voler raccogliere, anziché a favore del SOTTOPASSO usatele contro la mala gestione, anzi STRAZIO come lo definisce CORVATTA, del passaggio a livello da parte delle FERROVIE DELLO STATO e cioè RFI BARI altrimenti, oltre ad essere complici di un’opera inutile a risolvere i problemi della viabilità non vi rendete conto che siamo tutti noi contribuenti a pagare per questo!!!