Ascensore mancato alla Mestica,
Corvatta: “Il sindaco occulta la verità”
CIVITANOVA - L'ex primo cittadino punta il dito contro Ciarapica: "Per lui i genitori non avevano il diritto di essere informati". Il Pd chiede che i risultati delle commissioni d'indagine su assunzioni e centri commerciali tornino in aula: "Lettura incomplete"

Fabrizio Ciarapica e Tommaso Corvatta
L’ascensore mancato della scuola Mestica di Civitanova accende la polemica politica. Dopo il volantinaggio del centrosinistra la mattina del ritorno a scuola per informare le famiglie che il finanziamento per l’ascensore era stato spostato sulla pista ciclabile (leggi l’articolo), il sindaco Fabrizio Ciarapica aveva parlato di una scelta fatta in base a un ragionamento sulle priorità (leggi l’articolo). L’ex sindaco Tommaso Claudio Corvatta replica al veleno: “l’occultamento delle verità anche solo potenzialmente scomode sta rapidamente diventando la normalità per i nostri amministratori”. Nel frattempo il gruppo consiliare Pd attacca sullo svolgimento della commissione d’indagine: “bisogna tornare in Consiglio perché la relazione sulle assunzioni e consulenze era incompleta”.
“Con la nota diffusa a proposito del nostro volantinaggio, il sindaco Ciarapica e la sua amministrazione affermano in buona sostanza che i cittadini, i genitori, non avevano il diritto di essere informati direttamente di un fatto scomodo per l’amministrazione attuale – dice Corvatta in una nota-. Appena la sera precedente avevano voluto evitare che la cittadinanza conoscesse le risultanze delle commissioni di indagine consiliari: l’occultamento delle verità anche solo potenzialmente scomode sta rapidamente diventando la normalità per i nostri amministratori. Secondo Ciarapica bisogna evitare che i nostri ragazzi vengano turbati al loro primo giorno di scuola dalla vista di una pacifica ed educata distribuzione di una informazione vera, ma la scuola non deve proprio perseguire l’insegnamento dei fatti ed educare alle virtù, come perseguire la verità? In effetti l’informazione che lui e molti della maggioranza attuale hanno dato da oppositori prima e da amministratori ora è di tutt’altro tipo: tra manifesti 6 x 3 volgari e mistificatori, appoggio a messaggi inneggianti alla violenza fisica sui social e notizie false emanate per esempio nella nota dell’ufficio stampa del comune il 25 agosto, è chiaro quale sia l’informazione corretta secondo Ciarapica: è immorale dire la verità, è santo e giusto buttare fumo sugli occhi, purché ecciti gli istinti peggiori”. Ultima stoccata al gruppo consiliare di maggioranza LiberaMente, che aveva diffuso una nota spiegando che l’ascensore si sarebbe fatto, per essere poi smentiti dallo stesso sindaco: “prima si informi su quanto deliberato dalla giunta – dice Corvatta – cosí si evita di fare brutte figure e disinformare la gente. Ricordo alla destra, che la politica si fà tra la gente e per la gente. Il volantinaggio è il metodo più trasparente che ci possa essere per comunicare giuste informazioni”.

Mirella Franco
Sul fronte delle commissioni di indagine è il Pd a lamentarsi e a chiedere che “la lettura dei risultati relativi alla seconda commissione di indagine, quella su “Assunzioni e consulenze”, ritorni in Consiglio comunale perché incompleta”. Il consigliere democrat Mirella Franco ha rilevato infatti che “alla lettura delle relazioni conclusive, alle 4 del mattino, l’assessore Ermanno Carassai non ha riferito nulla sulle consulenze. Sentito il presidente della commissione Giovanni Corallini, ha risposto che le rendicontazioni delle varie consulenze nei diversi anni erano contenute su fogli excel inseriti insieme alla relazione. Di ciò non è stato letto nulla durante il consiglio comunale a porte chiuse e, invece, era doveroso per rendere completa la lettura dell’atto. Anche se, ormai alle 4 del mattino, in aula si era in 6 consiglieri per l’opposizione e solo in 4 per la maggioranza”.
” Il potere sfinisce chi non ce l’ha più “. Pero’, mai avrei pensato che una certa persona fosse così dura di comprendonio. Non ha mai fatto niente per cui aspirare a chissà quale sogno, bocciato a scuola con la media del due, voto di condotta uno, diventato improvvisamente un simpatizzante di se stesso pronto a tutte la battaglie per autodistruggersi, un vero lottatore che per difendere le sue idee , fino adesso sconosciute o non pervenute , forse in fabbricazione in qualche laboratorio segreto e il cui comportamento che ricorda un vecchio carbonaro sempre pronto a rimuginare sul da farsi fino ad immolarsi con un volantinaggio tra gli sguardi sorpresi e irridenti dei fanciulli. Vai così, chi l’ha dura la vince: la capoccia. AHAHAHAHAH.