Area Ceccotti, lo sgombero beffa
“Sbandati e senzatetto sono già tornati”
CIVITANOVA - Lo sfogo del custode dei palazzoni disabitati dell'ex Terzo Millenio, dietro la stazione: "Il problema c'è, ma va risolto in maniera radicale, non con interventi di facciata. Questa mattina ho dovuto ripulire tutto con secchiate d'acqua". Proprio ieri il Comune era intervenuto con un'operazione bonifica, a quanto pare ha avuto le ore contate
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
«Qui c’è di tutto e di più, gli sbandati si sentono autorizzati a fare quello che vogliono». In barba a sgomberi e bonifiche, senzatetto, rom e tossicodipendenti sono tornati ad occupare gli spazi dietro la stazione, sotto i portici delle palazzine ancora disabitate dell’ex Terzo Millennio. Chi parla è il custode di quegli immobili, Antonio Nicoletta. Anche questa mattina era lì per pulire e togliere sacchi e sporcizia e per lavare le parti comuni, utilizzate come urinatoio. Non è durata neanche 24 ore la situazione di sgombero che già questa notte gli spazi adibiti a dormitorio erano stati di nuovo occupati. «Io qui ci sono e pulisco tutti i giorni, andando anche oltre quello che è il mio compito di custode – spiega Antonio Nicoletta, da ottobre 2014 custode dello stabile – non è vero dunque che la curatela fallimentare non si occupa dell’area. E personalmente mi è molto dispiaciuto leggere le parole del comandante dei vigili che afferma che qui l’amministratore di condominio e la curatela lasciano tutto in uno stato di abbandono. Io qui ho ricevuto anche minacce, tolgo roba tutti i giorni, la metto in magazzino e poi la porto in discarica. Il problema non sono tanto i rom che, seppur stanziali qui, non danno fastidio, dormono e la mattina se ne vanno, il problema sono i tossicodipendenti che fanno un gran baccano, litigano. Anche stamattina, ecco qua quello che c’era nascosto là dietro, vestiti, taniche di vino vuote. Se davvero il comune e le forze dell’ordine vogliono fare qualcosa vengano qui di notte o alle 4 del mattino, non quando tutti se ne sono andati».
La situazione nella zona è comunque complicata anche dal fatto che quei palazzoni sono ancora per lo più disabitati, anche se da un po’ col fallimento della società diversi immobili sono stati venduti. «Ogni volta che abbiamo chiesto alla curatela di pagare le spese per il verde, per il taglio dell’erba e per le spese di manutenzione è stato fatto, per cui è ingrato dire che qui è una terra di nessuno. Il problema c’è, ma va risolto in maniera radicale, non con interventi di facciata. Questa mattina ho dovuto ripulire tutto con secchiate d’acqua – conclude il custode – l’odore di urina era insopportabile».



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