Ciarapica al Popolo della Famiglia:
“sono voltagabbana”
CIVITANOVA - La replica del sindaco al movimento politico che lo ha accusato di incoerenza
“Non accetto lezioni dai voltagabbana”. Così il sindaco Fabrizio Ciarapica liquida l’uscita del Popolo della Famiglia che ieri ha parlato di mancanza di coerenza da parte del primo cittadino, elencando le “grane” emerse in poco più di due mesi di amministrazione. «La signora Gnocchini cerca visibilità mediatica per dare alla sua lista un’immagine di coerenza – dice Ciarapica – ma meglio avrebbe fatto a comportarsi da alleato leale mesi fa, quando ha avuto occasione di partecipare alla futura vita amministrativa della città. La sua analisi arbitraria dello stato dell’attuale maggioranza e il giudizio sulle nomine dimostra la stessa pochezza di quando si tirò indietro e fece mancare il sostegno alla mia candidatura senza un confronto diretto. Ho conosciuto Gianfranco Amato, persona che ho apprezzato e che stimo, ma non posso dire di condividere la linea dettata dal referente civitanovese che da una parte si considera depositaria dei valori cristiani e dall’altra ha comportamenti scorretti e incoerenti tipici dei voltagabbana. Con il Popolo della famiglia concordammo la linea politica, con loro abbiamo condiviso un programma che gli elettori hanno letto e apprezzato esprimendo le loro preferenze alle urne, insieme ai partiti tradizionali abbiamo condiviso percorso, programma e coalizione. Il Popolo della famiglia ha partecipato a tutti gli incontri, poi, a distanza di qualche settimana, si sono tirati fuori senza dirmi nulla. Sulla questione delle nomine mi sono già espresso, era un atto dovuto nominare i nuovi Cda perché c’erano delle scadenze. Mi sono limitato ad applicare la legge, l’allargamento l’ho voluto in nome di una rappresentanza più ampia. Non gioisco certo del fatto che qualcuno abbia lasciato l’incarico o la coalizione, ma ciò è una prova del fatto che nella nostra maggioranza le persone sono libere di scegliere, non vige un regime, non c’è un clima coercitivo, chi vuole smarcarsi può farlo secondo la sua coscienza. Poi saranno gli elettori e i Civitanovesi a giudicare il loro operato. Siamo stati votati per governare, per applicare il programma che abbiamo pensato per il bene di Civitanova e non per fare opposizione. Su questo si giudicherà la mia coerenza».
Popolo della famiglia contro Ciarapica: ‘sfoggio di supremazia e pochi fatti’
