Barbarossa fa cantare Civitanova
e “ruba” la borsa all’assessore
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PATRONO - Per due ore il cantante romano ha intrattenuto il pubblico con vecchi successi e brani ricercati. Simpatico sketch con Maika Gabellieri seduta in prima fila. Al termine spettacolo pirotecnico. Cucinati 800 chili di cozze
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
«Qualcuno a Civitanova temeva che avendo cantato poco tempo fa qui vicino ci sarebbe stata poca gente, non mi pare. Ormai con questa terra c’è un rapporto di amore». Luca Barbarossa in concerto in piazza della Libertà a Civitanova Alta per la festa del patrono San Marone punzecchia così chi temeva un flop sui numeri dopo il successo del concerto con Fiorella Mannoia a RisorgiMarche. Lui se ne frega e si gode l’applauso del suo pubblico che per due ore ha cantato i vecchi successi e anche i brani più ricercati, piccole perle che il cantautore romano regala ai suoi fans. In piazza 2mila persone, questo il limite fissato dalla Prefettura per la città alta. Qualche lamentela ai varchi di chi ha dovuto aspettare diversi minuti prima di riuscire ad entrare e conquistarsi il concerto.
Accompagnato dalla social band Luca Barbarossa ha cantato e si è raccontato: ha parlato di Risorgimarche, del suo rapporto con la nostra regione, dell’amicizia con Fiorella Mannoia (ha eseguito Luce, canzone scritta da Barbarossa proprio per la Mannoia) e con Neri Marcorè. E poi tanta Roma, la sua città di origine, ma anche un pensiero al terrorismo. Sul palco anche “una cantante a chilometro zero” – l’ha definita il cantautore, la talentuosa ventenne di Senigallia Viola Thian che ha duettato con Barbarossa in “Fino in fondo” riproposta anche nel bis. Sul palco Barbarossa affabula e ciarla con quel modo tutto romano di intrattenere, tra una battuta e una canzone. La scaletta è particolare, tanti pezzi legati alla “strada”, quasi folk quando addirittura intona It’s hard di Woody Guthrie, poi la ballata “Notte de dorcezza”. Non sono mancati neanche i pezzi ai quali i fans sono più affezionati come Amore rubato, Portami a ballare, concesso nel bis, Yuppies e Le cose da salvare.
Simpatico anche lo sketch con l’assessore alla cultura Maika Gabellieri seduta in prima fila a cui Barbarossa “ruba” la borsa: «un grazie all’amministrazione comunale – ha detto – mi ha anche regalato questa borsa con dentro tutti i preziosi e segreti documenti dell’assessore. Chi indovina il titolo della prossima canzone vince la borsa». Due ore piene di musica, e a mezzanotte lo show pirotecnico dei fuochi d’artificio dalla collina che guarda Civitanova Alta. Successo della manifestazione alla Tramvia iniziata già nel tardo pomeriggio con l’intrattenimento per bambini con il tappeto elastico e l’ormai attesa Cozzata di Santo Maro organizzata dalla Pro loco. Ottocento i chili di cozze cucinati solo nella serata di ieri.
In 20mila invadono la collina, Mannoia e Barbarossa da brividi cantano il futuro “Che Sarà” (foto)





























