In 20mila invadono la collina,
Mannoia e Barbarossa da brividi
cantano il futuro “Che Sarà” (foto)
RISORGIMARCHE - Folla al di sopra di ogni aspettativa e qualche malore dovuto al caldo per il concerto di oggi pomeriggio a Morro di Camerino. Gran finale con dedica a Jimmy Fontana
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In alto la galleria fotografica di Roberto Cherubini

di Laura Boccanera
“Non siete ad un concerto, avete fatto un check up di sana e robusta costituzione”. Così Luca Barbarossa scherza alla fine del grande concerto di Risorgimarche che lo ha visto protagonista insieme con Fiorella Mannoia. Il percorso difatti questa volta è stato un vero e proprio atto d’amore e di coraggio da parte delle 20mila persone stimate che hanno raggiunto la piana di Morro a Camerino per ascoltare i due cantautori. Un’affluenza ben superiore alle aspettative tanto che sono finite le riserve d’acqua e gli spettatori hanno atteso più di un’ora l’arrivo di una nuova cisterna sotto il sole cocente. A causa delle alte temperature (oltre i 30 gradi) e del percorso impervio (in molti hanno camminato per sei chilometri arrivando da Muccia) si sono registrati diversi malori, comunque senza gravi conseguenze.

Il concerto iniziato alle 16,30 è durato oltre due ore con un gran finale dedicato a Jimmy Fontana. Mannoia e Barbarossa hanno cantato insieme “Che sarà” dopo aver rallegrato il pubblico con “Tanto per cantà” e una simpatica versione di “Ufo Robot”. Non sono mancati anche gli sketch con l’organizzatore Neri Marcorè. Tanti i riferimenti al dialetto marchigiano: “Ho studiato le lingue – ha detto Barbarossa – prima ho messo il marchigiano e poi l’inglese. Alla fine se sai l’inglese puoi ordinare un big mac, col marchigiano poli pija un ciauscolo co la vernaccia de Serrapetrona”. Commozione e applausi per “Che sia benedetta”, il primo brano cantato da Fiorella Mannoia dedicato alla popolazioni colpite dal sisma. La cantante ha poi ricordato le sue origini marchigiane ringraziando per la cittadinanza onorai conferitale oggi a Castelraimondo (leggi l’articolo).
(foto di Daniela Bernardi, Gianfranco Romanelli, Giorgia Giovannini e Nunzia Eleuteri)





Foto di Orfeo Contoni

Foto di Orfeo Contoni

Foto di Orfeo Contoni

Foto di Orfeo Contoni










Oggi lì si è sentito battere il grande CUORE dell’Italia.
Salita durissima, caldo soffocante, poca acqua a disposizione (chi non l’ha portata con se forse era meglio se rimaneva a casa!), ma bellissimo!!!!! Tutta quella gente credo non pensavano fosse arrivata fin lassù quindi anche l’organizzazione si è trovata spiazzata. In ogni caso una giornata stupenda! Rossella Zanella Mengascini non è vero che ai disabili non era accessibile, proprio vicino a me c’era un signore in carrozzina probabilmente portato dal servizio trasporto disabili messo a disposizione dall’organizzazione. Credo che nessuno di noi si renda conto cosa vuol dire organizzare un evento del genere in questi luoghi, per questo facciamola finita con inutili polemiche.