La strada è in pessime condizioni,
il sindaco la occupa con i ciclisti
CINGOLI - La 502 è dissestata e secondo Filippo Saltamartini se ne devono occupare Anas, Regione e Stato. Per mandare un segnale ha invitato i cittadini a percorrere il tratto in località Sparaceto giovedì 17 alle 10. "Se non ci saranno segni concreti, organizzeremo proteste anche più clamorose"

Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli
di Leonardo Giorgi
La strada non viene sistemata e il sindaco la occupa. Non ci sta il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini: la provinciale 502 (ex statale) che collega il Balcone delle Marche al comune di San Severino è in pessime condizioni e per mandare un segnale ad Anas, Regione e Stato (gli enti che, secondo il primo cittadino, dovrebbero occuparsi della strada) il primo cittadino ha invitato ciclisti e cittadini a passeggiare per il tratto stradale giovedì 17 alle 10, in località Sparaceto. Presenti anche le biciclette del gruppo Avis bike. «Sono anni – spiega Saltamartini – che la 502 ha subito un degrado del sedime stradale così grave che oramai neppure le autovetture possono transitare senza subire danni. In un rimpallo istituzionale tra Provincia, Regione e Anas è stato complicato anche per l’Amministrazione comunale capire bene “a chi spetta” provvedere. Uno scarica barile che fa della 502 una delle strade statali all’interno del cratere piu’ pericolose d’Italia».
Secondo il sindaco la situazione della strada è diventata insostenibile e rischia di portare a conseguenze nefaste. «Sono giornalieri i danni provocati a ciclisti e motociclisti – sottolinea -. Ed il pericolo che possa accedere qualcosa di grave è incombente sempre, specie per il tratto verso San Severino. Prima che si registri una tragedia noi “ve lo abbiamo detto”. Peraltro anche la parte che conduce a Jesi, dalla zona industriale di Mummuiola, richiede un allargamento della carreggiata per consentire il passaggio dell’enorme volume di traffico che parte ed arriva alla Fileni. Queste cose sono state scritte, dette e ridette a chi ne ha la responsabilità». Anche diverse strade comunali sono dissestate a Cingoli. Ma, si difende Saltamartini, «la differenza è questa: l’Anas, la Regione e lo Stato i fondi li hanno perché hanno autonomia di imposte. Il Comune di Cingoli com’è noto, uno dei piu’ indebitati delle Marche, i fondi per asfaltare e mantenere 530 chilometri di strade non li ha. Per questa ragione invito tutti a partecipare a questa prima forma di protesta, a cui seguiranno altre, anche clamorose, se non vi saranno segni concreti». «Sparare sul sindaco – conclude – è come sparare alla Croce rossa: poi non arriva veramente nessuno in caso di pericolo. Per chi, invece, crede che dopo 8 anni una frana di una strada statale debba essere riparata, come avviene sulla 502, allora l’appuntamento è per giovedì mattina».


