Carlo Iacomucci premiato
a “La Notte dell’Orgoglio Marchigiano”
ARTE - Nomination per la cultura per il noto incisore alla manifestazione di venerdì 18 agosto a Francavilla d'Ete
“La Notte dell’Orgoglio Marchigiano”, una delle più importanti manifestazioni del periodo estivo, che si svolge nel Fermano premia quest’anno un’artista noto ai maceratesi. Si tratta del maestro Carlo Iacomucci, incisore e pittore già insegnante all’istituto d’Arte di Macerata. La manifestazione, giunta alla 19esima edizione, si terrà venerdì 18 agosto alle 21 a Francavilla D’Ete. Un evento dove vengono premiate le personalità marchigiane che si sono distinte a vario titolo: si tratta di personaggi del mondo della cultura, spettacolo, sport, giornalismo, e altri settori che attraverso la loro professione, in Italia e all’estero, contribuiscono a far conoscere il territorio marchigiano in Italia e nel mondo. Nel corso della serata, verranno consegnate 10 statuette, di cui 2 saranno premi speciali.
Le segnalazioni di possibili candidati sono arrivate dai comuni delle Marche che segnalano le personalità di spicco. Successivamente, una commissione, composta anche da giornalisti, seleziona le personalità da premiare fra le tante nominations. Il cuore della serata è appunto la premiazione dei marchigiani talentuosi nati nella nostra Regione. Tra i personaggi premiati in questa edizione de “La Notte dell’Orgoglio Marchigiano” c’è anche la nomination per la cultura all’artista Carlo Iacomucci. Il maestro Iacomucci nasce a Urbino, città in cui frequenta la prestigiosa Scuola del Libro, acquisendo la formazione e l’esperienza necessaria, che lo porterà, nella sua quarantennale e prolifica carriera, a maturare, con serietà e costanza, un’alta ricerca artistica e culturale. Dal 1972 ha partecipato a numerose collettive e personali sia in Italia che all’estero, realizzando anche edizioni d’arte con acqueforti. Personaggio eclettico e mai uguale a sé stesso, nella sua pluriennale carriera artistica, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta. Le sue opere sono il frutto prezioso di una ispirazione e di una esperienza personale, a tu per tu col mondo esterno, dal quale capta il bene e il male.
Di conseguenza, i suoi quadri e le sue incisioni appaiono come immagini oniriche in cui finzione e realtà, passato e presente si incontrano. Mettendo in evidenza il concetto di movimento, Iacomucci indaga le dinamiche del paesaggio e, invece di presentare una realtà di fatto, presenta una realtà fatta di illusioni e sogni che evocano i regni della nostra immaginazione. Le opere di Iacomucci sono caratterizzate dai colori vivaci, sgargianti e sapientemente mescolati tra loro, che emozionano e, al tempo stesso, trasmettono gioia e allegria. In molte sue opere, sono presenti anche personaggi e oggetti (come ad es. l’onnipresente aquilone) che danno dinamismo ai suoi quadri e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico, ma anche realistico della natura da difendere. Questo nuovo e ulteriore riconoscimento, con la consegna della prestigiosa statuetta dell’Orgoglio Marchigiano 2017, rende il maestro Iacomucci, con le sue opere, ben felice di portare avanti e mantenere alto il nome delle Marche in Italia e fuori dai confini nazionali.


Il pittore Iacomucci ha una poetica particolare tutta sua e ha meritato il premio. Egli fa parte della “vecchia guardia” di artisti maceratesi, che provenivano da una scuola d’arte che insegnava loro il mestiere, prima di diventare artisti.
Tra i giovani, chi sta dimostrando di avere un mestiere è Nicola Alessandrini, con cui sviluppa un’Arte drammatica, che descrive l’effettivo dramma che è nella mente dei contemporanei.
Sono andato a rivedere le opere di NICOLA ALESSANDRINI è mi sono terrorizzato… Se è questo l'”Uomo” allora c’è da augurarsi che si scateni una guerra atomica totale, o che ci cada in testa un bel meteorite. L’uomo ad immagine e a somiglianza di Dio è diventato un animale mostruoso capace solo di pensare – e di generare – l’orrore: meglio la distruzione definitiva dell’uomo in-sapiens.
Per fortuna CARLO IACOMUCCI, come pure ALDA CARLETTI, fanno immaginare il sogno in un uomo filtrato dagli orrori del mondo. Esiste ancora in noi, pure se la gioventù d’oggi ha un aspetto robotico manovrabile dal Potere, una scintilla che vive libera al di sopra degli orrori che il Potere procura per renderci sottomessi. Una scintilla divina eterna, o che la pensiamo come tale…
NICOLA ALESSANDRINI, non riesci a vedere che l’uomo non è solo carne macellata che si perpetua nei macelli della vita che altri costruiscono nelle batterie di allevamento di sola materia, ma pure qualcosa di indistruttibile e di eterno?
Ricordo i tuoi disegni di bambino, dove vedevo i tuoi sogni intatti… Riuscirai a ripartire da quelli?