Si rompe una gamba
all’interno del park Sferisterio:
l’ambulanza non riesce ad entrare
LETTERA - Rita Perticarari racconta la sua disavventura in seguito ad una caduta. Il mezzo non è riuscito a passare sotto i pilastri: "Ho aspettato 40 minuti a terra. Non riuscivano a trovarmi perché ero al secondo livello, sono dovuti venire a piedi con la barella per trasportarmi fuori"
Parcheggia con la famiglia al park Sferisterio e inciampa scendendo dall’auto, rompendosi una gamba. Arrivano i soccorsi ma l’ambulanza non riesce ad entrare perché i pilastri all’ingresso della struttura sono troppo bassi. E’ la nostra lettrice Rita Perticarari a raccontare l’accaduto, muovendo «un’osservazione al comune di Macerata» sulla scia di quanto successo la sera della “Notte dell’Opera” intorno alle 19,30. «Mi sono recata al parcheggio per lasciare l’auto insieme a mio marito, mia figlia e mia nipote. Scesa dalla vettura sono caduta accidentalmente, accorgendomi subito di essermi subito fatta molto male perché non riuscivo a muovere la gamba. Mia figlia – racconta la donna – tempestivamente ha chiamato l’ambulanza. Fin qui abbastanza normale. Ma purtroppo il seguito dimostra che qualcosa in quel parcheggio non e’ regolare. E se lo è vorrei saperlo. Il problema è che l’ambulanza non entra sotto i pilastri data l’altezza. Il risultato e’ che io, fortunatamente, ero in compagnia, ma ho comunque aspettato 40 minuti a terra sul cemento. Primo perché non potevano entrare e seconda cosa importante: non riuscivano a trovarmi. Ero al secondo livello. Sono pertanto dovuti venire a piedi con la barella e trasportarmi piano piano fino all’ambulanza fuori dal parcheggio. Allora chiedo: ma esiste un impianto di videosorveglianza in quel parcheggio dove potrebbe capitare di tutto? Ma chi lo ha progettato non ha pensato che forse poteva presentarsi l’esigenza di far entrare mezzi di soccorso?». Perticarari prosegue: «Segnalo quanto successo perché non vorrei che si ripetessero problemi che ho avuto in prima persona. Per non parlare della nostra “area vasta” che mi ha lasciato al pronto soccorso di Macerata fino al giorno dopo l’incidente per poi “miracolosamente” trovare un posto a Camerino dove l’ortopedia è al collasso e dove dopo 5 giorni sono stata operata per grazia divina. Ringrazio comunque la professionalità di tutto il personale medico e paramedico dell’ospedale di Camerino – conclude Rita Perticarari – . Trovare un posto letto a Macerata e’ diventata “utopia”. Cosa ci rimane più?».

Nei ParKSì dei film d’azione, ci sono sempre sparatorie, inseguimenti tra auto sempre tra fischi di pallottole,auto che saltano in aria appena le metti in moto, motociclisti che cadono per non essere investiti dai banditi in fuga ecc. Carancini, o vai più al cinema oppure prendi il metro da muratore, quello pieghevole di legno e va a misurare l’altezza della tua economica creatura. Tanto se c’è da fare qualche modifica, i maceratesi saranno sicuramente contenti di compartecipare ad eventuali lavori di ammodernamento.