Hotel House, Pac grida allo scandalo:
“Soldi pubblici per la messa in sicurezza”

PORTO RECANATI - Il gruppo consiliare accusa il sindaco Mozzicafreddo di voler investire i fondi regionali nel palazzone multietnico: "Come intende spiegare ai cittadini e ai suoi elettori che si possa sistemare la struttura senza che nessuno dei suoi occupanti sborsi un euro?"
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L’Hotel House a Porto Recanati

 

Soldi pubblici per la messa in sicurezza dell’Hotel House provenienti da fondi regionali e che l’amministrazione comunale vuole investire nel palazzone multietnico. Il gruppo consiliare Porto Recanati a Cuore grida allo scandalo.“Pensiamo che oramai siano in molti a sapere che da tempo stiamo cercando di indurre l’attuale amministrazione a trovare una soluzione per il palazzone multietnico, affinché si riesca a riportare nei canoni della normalità una struttura che vive nella completa anarchia da molti anni – dichiarano gli esponenti del gruppo – Difatti oltre ad ospitare persone oneste, al suo interno strisciano elementi che passano le loro giornate spacciando, proteggendo prostitute o nel migliore dei casi nascondendo merci che poi candidamente, alla faccia delle ordinanze, espongono e vendono per il lungomare, danneggiando il commercio locale e l’immagine del paese. Ultimamente però il nostro sindaco, in un impeto di coraggio, ha finalmente deciso di dare una risposta a questa situazione intimando alla struttura la messa in regola del sistema anti incendio, pena la dichiarazione di inagibilità. Tutto ciò, se da una parte ci stupiva perché in un recente consiglio Mozzicafreddo dichiarava che il coraggio era stato proprio quello di non dichiarare inagibile la struttura, dall’altra ci trovava pienamente d’accordo, perché oltre alla sistemazione delle elementari norme di sicurezza si provvedeva con questo gesto a far capire che, come in tutti i condomini privati, gli inquilini devono provvedere al pagamento delle quote condominiali, utilizzabili al mantenimento della struttura stessa”. Pac, però, in virtù del fatto che l’Hotel House è un condominio privato, si chiede come possa il primo cittadino pensare di investire soldi pubblici in uno stabile, appunto, privato. “Come intende spiegare ai cittadini e ai suoi elettori che con i soldi provenienti dalla regione e dunque pubblici si possa sistemare la struttura senza che nessuno dei suoi occupanti sborsi un euro? – chiede Porto Recanati a Cuore, ricordando al sindaco “che gli abitanti dell’Hotel House inviano grosse quantità di denaro, si parla di circa 450mila euro al mese, nei loro paesi di origine e dunque ci chiediamo se una piccola parte di questi ragionevolmente potrebbero essere spesi per sistemare l’edificio in cui vivono”.



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