Ondata di caldo record:
ospedali presi d’assalto
SANITA'- Il 30% di chiamate in più al 118 per codici bianchi rispetto all'anno scorso, accessi ai pronto soccorso aumentati tra 20 e 80 al giorno. Il direttore generale dell'Asur Marini: "Le strutture stanno rispondendo al meglio con grande sforzo e professionalità, anche grazie al piano assunzioni già operativo"

“La recente ondata di calore ha provocato, nel sistema sanitario e socio sanitario della nostra regione, un carico assistenziale decisamente superiore alle previsioni, toccando picchi di accessi superiori a quelli che si verificano nelle epidemie influenzali stagionali. Nonostante ciò le strutture ospedaliere e territoriali tutte stanno, con grande sforzo e professionalità, dando una risposta alle centinaia di persone che accedono ai pronto soccorsi o ambulatori, nonostante in alcuni casi sia già operativo il piano ferie per i dipendenti”. Lo afferma il direttore generale dell’Asur Alessandro Marini, che fa il punto del carico di lavoro sopportato dai presidi regionali durante questa ondata di caldo record. In particolare nella provincia di Macerata, nello stesso periodo dell’anno precedente, c’è stato il 30% in più di chiamate al 118 per codici bianchi. Un’emergenza che si è riusciti a gestire grazie al piano assunzioni, previste e già in organico per l’anno in corso, secondo Marini. “Le strutture – ha aggiunto il direttore generale – stanno gestendo un numero di accessi ai pronto soccorsi che sono stati, rispetto ai mesi precedenti e allo stesso periodo dello scorso anno, superiori per numeri, variabili tra 20 e 80 accessi al giorno in più, a seconda deve varie Aree vaste. In alcune fasce orarie, soprattutto nelle ultime giornate, il numero elevato di chiamate al 118 (dal 10 al 30% in più rispetto all’atteso) ha pertanto obbligato utilizzare i mezzi o piuttosto le lettighe per trasportare i malati anche quelle facenti parte dei piani di maxi afflusso.