Precipitato dal balcone dell’hotel,
veglia di preghiera per il 17enne
“Ormai dipende dalla sua forza”

MONTE SAN GIUSTO - Restano gravissime le condizioni del ragazzo caduto mentre cercava di rientrare in camera durante una vacanza a Riccione. E' in coma al Bufalini di Cesena. Uno degli amici che era con lui: "I medici non si sbilanciano". La comunità si è stretta intorno alla nonna e al fratello. Il sindaco Gentili: "E' un momento difficile, il dolore è grande, speriamo abbia un reazione positiva"

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L’hotel Tenerife di Riccione

 

“La situazione è molto grave, i medici non si sbilanciano e ormai penso dipenda tutto da lui, dalla sua forza”. A parlare è un amico, il compagno di stanza del 17enne di Monte San Giusto che l’altra notte è precipitato dall’hotel Tenerife di Riccione nel tentativo di rientrare in camera (leggi l’articolo). Il ragazzo è ricoverato nel reparto di Rianimazione al Bufalini di Cesena, è in coma e la prognosi è riservata. Le sue condizioni sono gravissime, per via del trauma in testa e della conseguente emorragia. I medici stanno tentando in ogni modo di salvargli la vita, ieri è stato anche operato, un intervento giustificato solo dalla giovane età del ragazzo. E queste quindi sono ore difficili per gli amici, che stanno rientrando a casa dalla vacanza (erano in otto), per la nonna che è arrivata a Riccione e il fratello di un anno più grande e tutta la comunità di Monte San Giusto. In paese ieri sera è stata organizzata una veglia di preghiera nel teatrino della Collegiata e oggi alle 21,45 ne è prevista un’altra nella chiesa della Purità. Una preghiera collettiva di speranza, affinché il giovane riesca a riaprire gli occhi. Sulla dinamica di quanto accaduto l’altra notte invece pare che ormai ci siano pochi dubbi: si è trattato di un incidente. La comitiva era andata a ballare al Cocoricò, ma si è divisa quasi subito per via dei documenti richiesti all’ingresso. “Noi ci siamo ritrovati verso le 4 – racconta l’amico – ma lui non c’era. Poi un’ora dopo la discoteca ha chiuso, siamo usciti e abbiamo aspettato fuori. Abbiamo provato a chiamarlo più volte, solo dopo abbiamo scoperto che non aveva il cellulare. Dopo un po’ che aspettavamo abbiamo deciso di rientrare in albergo, ma non ci siamo preoccupati più di tanto perché sappiamo che lui è un ragazzo responsabile. E’ stato il proprietario dell’hotel a chiamarci la mattina, l’abbiamo trovato per terra, ansimava, ma non era cosciente. Visto che avevamo una sola chiave, invece di aspettare, ha provato ad entrare arrampicandosi ed è scivolato”. Versione confermata anche dai carabinieri della compagnia di Riccione, che stanno indagando, e che hanno già ascoltato tutti gli amici del 17enne. Le analisi inoltre hanno escluso che il ragazzo avesse assunto sostanze stupefacenti o alcol.  “Non è facile trovare le parole quando succede un episodio del genere – ha detto il sindaco Andrea Gentili –  è un momento difficile, speriamo che possa avere una reazione positiva. E’ un ragazzo che nella vita ha già sicuramente sofferto tanto, e ora credo che una dose di fortuna se la meriti. Da parte di tutta la comunità non posso che esprimere vicinanza alla nonna e al fratello, perché in questo momento il dolore è grande”.

 

 

 

 


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