Protesta contro lo Shada,
alleanza tra centro e lungomare:
“Ordinanza sugli orari di chiusura”
CIVITANOVA - Dopo la raccolta firme, i residenti che vivono vicino la discoteca incassano la solidarietà di chi lamenta le stesse problematiche in inverno. Il portavoce del comitato Mazzaferro: "Il problema non si limita ai tre mesi estivi e a uno o due locali. Chiederemo un incontro con Ciarapica per capire quali azioni intende adottare"
Protesta contro lo Shada, alleanza tra residenti del lungomare e del centro. Dopo la raccolta firme di un gruppo di 74 persone con cui è stato chiesto al sindaco di ridurre l’orario di apertura del locale, i residenti hanno incassato la solidarietà del comitato del centro che lamenta lo stesso problema di rumore e avventori maleducati nel periodo invernale. «Condividiamo l’azione di Navarra e la richiesta avanzata anche da Marzetti di una ordinanza ad hoc – spiega Alessandro Mazzaferro portavoce del comitato – tanto che alcuni di noi hanno partecipato alla petizione. Vorrei però ricordare e chiarire che il problema non si limita ai tre mesi estivi e a uno o due locali, la problematica è estesa a tutto l’anno e a tutti i locali che dal mare si ‘spostano’ in centro e i disagi si amplificano, come ben sappiamo. Ci teniamo a chiarire che nessuno di noi vuole i locali chiusi, tutti noi sappiamo che l’unico volano di crescita per la nostra città è il turismo, però quello di qualità che fa lavorare onestamente e nel rispetto reciproco di tutti. Per quanto ci riguarda chiederemo un incontro con il sindaco e la nuova amministrazione, per illustrare il nostro problema ed ascoltare le azioni concrete che intendono attuare. L’amministrazione Corvatta è stata sempre sorda ai nostri appelli, vediamo ora Ciarapica. L’ordinanza sugli orari di chiusura sarebbe un buon primo passo, ma non basta».

Dopo rom e commercio abusivo, il quesito più importante per Ciarapica. Non si tratta solo di Donoma sì o no ma anche di tutta una serie di contingenze ad esso legate come sicurezza e futuro del comandante Vignoni. Se Ciarapica potesse decidere da solo in base al suo programma elettorale, non avrei dubbi sulle sue risposte. Aver visto al suo fianco il ritorno del mentore falchetto che già sta facendo traballare alcuni dei consensi ottenuti in ambito elettorale, è come per gli indiani Sioux vedere sette corvi che volano in circolo sopra l’accampamento. Brutti presagi. Augh!!
Turismo di qualita’?E quale sarebbe?