Colpo del baby rapinatore,
“Agito per aiutare la famiglia”

CAMPOROTONDO - Il 16enne che ha messo a segno un tentativo di rapina al bar Monia avrebbe detto di averlo fatto per via di difficoltà economiche a casa. I colpi sparati con l'arma da softair non li avrebbe indirizzati verso la proprietaria, che però è rimasta ferita
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Il materiale sequestrato dai carabinieri

 

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Il materiale sequestrato dai carabinieri

 

Sedicenne rapinatore, lo avrebbe fatto per aiutare la sua famiglia in difficoltà economiche. E’ questo quanto emerge dopo che il giovanissimo originario di Torre San Patrizio nel Fermano ha messo a segno nella notte tra ieri e domenica un tentativo di rapina al bar Monia di Camporotondo (leggi l’articolo). Il giovane è stato arrestato e si trova al centro di prima accoglienza per i minori di Ancona. Il giovanissimo aveva esploso dei colpi con una pistola usata per giocare a softair nel corso del tentativo di rapina, dopo che una dei proprietari, Anna Albani, in quel momento sola all’interno del locale, aveva reagito lanciandogli contro polvere di caffè e altri oggetti che aveva sottomano. Il 16enne avrebbe detto di aver sparato per paura, ma non contro la donna ma verso le pareti. Uno dei proiettili metallici aveva colpito al braccio la donna, che ha riportato una prognosi di dieci giorni. Oltre al 16enne, i carabinieri della Compagnia di Tolentino, intervenuti al bar Monia subito dopo la rapina, avevano denunciato altre quattro persone, trovate in auto insieme al minorenne. Si tratta del fratello maggiore, 18 anni, e della fidanzata di questo, 18, di un 26enne di Corridonia, e della sua ragazza, 18 anni. Contestata anche a loro la tentata rapina. Sulla vettura c’erano due pistole da softair e una maschera, sempre per softair, un’ascia, un piede di porco, vari cacciaviti. I militari hanno inoltre rinvenuto alcuni gratta e vinci, ritenuti provento di un furto compiuto, sempre al bar Monia, la scorsa settimana. Il 16enne è difeso dall’avvocato Vanni Vecchioli, gli altri denunciati sono assistiti dai legali Paolo Giustozzi, Marco Massei, Manlio Massi.

(Gian. Gin.)



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