Rapina choc al bar,
spara con pistola a pallini
Ferita la proprietaria
CAMPOROTONDO - La donna, Anna Albani, si trovava da sola e stava facendo le pulizie quando è entrato un malvivente. Ha riportato 10 giorni di prognosi. Ad agire un 16enne, che è stato arrestato. Nei guai anche i presunti complici, tra cui due ragazze 18enni, il fratello del minore e un 26enne di Corridonia
di Gianluca Ginella e Federica Nardi
Choc nella notte a Camporotondo di Fiastrone, rapinatore spara con un’arma da softair alla proprietaria di un bar. La donna, ferita ad un braccio, è stata portata in ospedale. Il malvivente, un 16enne di Torre San Patrizio, è poi fuggito a bordo di un’auto dove lo aspettavano quattro persone, tra cui il fratello 18enne. Il minore è stato arrestato dai carabinieri per tentata rapina e denunciato per lesioni e porto d’oggetti atti a offendere, gli altri denunciati per tentata rapina in concorso. È successo intorno all’1 della scorsa notte al bar Monia. Era l’ora di chiusura e all’interno c’era una dei titolari, Anna Albani, 65 anni, moglie dell’ex sindaco di Camporotondo, Giorgio Diletti. La donna stava facendo le pulizie «quando è entrato un uomo con il volto coperto – racconta Diletti -. Ha puntato una pistola a mia moglie e ha chiesto i soldi. Lei ha detto che non li aveva. Siccome stava macinando del caffè, ha preso della polvere e gliel’ha tirata. Il rapinatore ha sparato, 5 volte. Un colpo ha raggiunto mia moglie al braccio. È andata bene perché anche se era una pistola a pallini poteva colpirla ad un occhio. Forse alla nostra età dovremmo smettere con questa attività. Non era mai accaduto che sparassero».
Una volta esplosi i colpi, usando una pistola a gas e pallini metallici, il 16enne è fuggito a bordo di un’auto sulla quale lo attendevano alcuni complici. Albani ha chiamato il marito e sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno subito dato il via alle ricerche dei malviventi. Nel frattempo la donna è stata curata dal 118. Ha riportato 10 giorni di prognosi. I medici hanno preferito non asportare il pallino che le si è conficcato nel braccio. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Tolentino, della stazione di Belforte e i militari del Nucleo operativo radiomobile che si sono messi alla ricerca del malvivente. Il rapinatore è stato fermato mentre si trovava in auto con i quattro complici. I militari hanno trovato a bordo due pistole a gas, tra cui quella usata per la rapina, un piede di porco, grimaldelli, un’ascia, un coltello, una maschera da softair usata per travisarsi, alcuni grammi di stupefacente. Il giovane è stato arrestato e si trova al centro di prima accoglienza minorile di Ancona. Denunciati il fratello 18enne, la fidanzata di questo, pure lei 18enne, un 26enne di Corridonia già noto alle forze dell’ordine, che era al volante dell’auto e la sua ragazza, 18 anni, di Caldarola anche lei già nota alle forze dell’ordine. Devono rispondere di concorso in tentata rapina e di altri reati. In seguito alle perquisizioni dell’auto su cui si trovavano è emerso che il 16enne, il fratello e il 26enne, che poi hanno anche confessato, sarebbero stati anche autori di un furto mercoledì scorso, sempre nel bar Monia dove avevano rubato un mazzo di gratta e vinci. Inoltre nello zaino di una delle ragazze fermata la scorsa notte sono stati trovati alcuni gratta e vinci che corrispondono a quelli rubati. La giovane è stata denunciata per ricettazione mentre i tre ragazzi sono stati denunciati per furto aggravato in concorso. Segnalata come consumatrice di droga alla prefettura di Macerata la 18enne di Caldarola, che nello zaino aveva 4 grammi di marijuana e 2 grinder. Il 26enne proprietario dell’auto deve rispondere inoltre di possesso ingiustificato di grimaldelli, rinvenuti nel bagagliaio. In collaborazione con i carabinieri di Montegiorgio i militari hanno perquisito l’abitazione del 16enne, che convive con il fratello e la fidanzata. Nella casa c’erano diverse armi da softair (come la pistola usata per la rapina) e altri 2 grammi di marijuana.
(Servizio aggiornato alle 17,40)



l’asticella si alza sempre di piu’..
sempre peggio..
è che nessuno ha più paura di niente.E pensare che anni fa tremavamo quando ad un posto di blocco ci fermavano col motorino truccato .
E certo con tutto quello che si sentono in diritto di fare loro senza che le forze dell ordine possano torcergli un dito qualche italiano avrà pensato che rapinare un bar una volta sulla vita che sarà mai…. si campa una volta sola!!