“Riqualificazione sistema ippodromo”,
accordo Corridonia-Unicam
SVOLTA - Il sindaco Paolo Cartechini, il pro rettore Andrea Spaterna ed il presidente comitato di gestione corse ippiche Alfonso Campetti hanno siglato oggi l'intesa. Il primo cittadino: "La partnership con l’università e in special modo con il corso di laurea in Scienze mediche veterinarie rappresenta un notevole valore aggiunto a tutto il progetto, che prevede anche la costituzione di un servizio di ippoterapia"

Da sinistra: il pro rettore Unicam Andrea Spaterna, il sindaco di Corridonia Paolo Cartechini, Marco Messi, promotore dell’iniziativa, e il presidente del Comitato Corse Ippiche Alfonso Campetti
E’stato siglato oggi, nella sala Consiliare del Comune di Corridonia, l’accordo quadro per la “Riqualificazione Sistema Ippodromo”, tra il sindaco del Comune di Corridonia Paolo Cartechini, il pro rettore Unicam Andrea Spaterna ed il presidente comitato di gestione corse ippiche Alfonso Campetti. “L’ippodromo è il simbolo della Città di Corridonia e rappresenta un potenziale volano di crescita e di visibilità per l’artigianato, la piccola industria e l’agro-economia dei territori all’interno del cratere terremoto”, ha dichiarato il sindaco Cartechini. “Intendiamo proporre una nuova visione dell’Ippodromo – prosegue – come “sistema” costituito non soltanto dal mondo delle corse ma anche dall’indotto che ruota intorno ad esso ed alla città, un nuovo impulso alla crescita ed allo sviluppo. La partnership con l’università di Camerino e in special modo con il corso di laurea in Scienze mediche veterinarie rappresenta un notevole valore aggiunto alla riqualificazione del ruolo dell’ippodromo e più in generale a tutto il progetto, che prevede anche la costituzione di un servizio di ippoterapia”. Il rettore Corradini: “Abbiamo volentieri aderito a questa proposta, strutturandola in un accordo quadro, in quanto da sempre riteniamo che l’Ateneo possa impiegare le proprie competenze e professionalità anche a vantaggio del territorio dove insiste. Abbiamo previsto una formazione specifica in merito ad attività sportive, ricreative, produttive e qualsiasi altra attività che preveda l’utilizzo di animali e/o un loro rapporto con l’uomo. Particolare importanza nel progetto riveste anche la tutela del benessere e la prevenzione, diagnosi e cura delle malattie in relazione a tali attività”.
L’accordo potrà anche estendersi ad ulteriori iniziative, quali definizione di programmi di stage e tirocinio, alto apprendistato e dottorato di ricerca industriale, partecipazione congiunta a bandi europei, nazionali e regionali, iniziative rivolte allo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, dell’auto imprenditorialità. Un primo segnale della collaborazione è dato anche dalla presenza, all’interno di alcuni locali dell’ippodromo, della mostra itinerante “Super Natural, quando la Natura supera la fantasia”, che il Sistema Museale d’Ateneo ha allestito nei principali comuni della Regione e che ora è visitabile anche a Corridonia.
Iniziativa veramente intelligente, che apre prospettive altamente qualificanti. Collaborare con le Università – nel nostro caso quella prestigiosa di Camerino – rappresenta sempre una evoluzione mentale dell’amministrazione che la propone e la attua. Auguri vivissimi.
Sono dieci anni che non seguo più l’ippica per motivi contingenti. Quando l’abbandonai, c’era rimasto ben poco di ippica italica con un forte crollo delle scommesse, dei contributi statali, ( politica sempre brava ed efficiente che è riuscita a distruggere decenni di attività ippica ai massimi livelli europei che significa mondiali) della difficoltà di mantenere adeguati premi per proprietari e allevatori, per un proliferare abnorme di ippodromi nel circuito delle scommesse al totalizzatore metropolitano che hanno depauperato scommesse e qualità delle corse. E mi sembra di capire che si era forse solo all’inizio della crisi con scommesse decisamente in calo e ritardo nei pagamenti dei premi negli ippodromi. Negli ultimi tempi, a me che piaceva giocare al galoppo, mi rifugiavo spesso nelle splendide corse francesi e inglesi che sembrano remare in un mare diverso dal nostro. Cavalli appartenenti a Re, Sceicchi,
semplici ricconi e tanti allevatori più una politica che toglie piccole percentuali ad altri giochi per rimetterli nell’ippica, ne fanno ancora e ne faranno negli anni a venire lo sport preferito, o meglio il gioco preferito di francesi ed inglesi, in pratica lo sport nazionale, anche prima del calcio. Comunque a parte altri motivi di carattere tecnico o politico o che.. le corse sono tenute in piedi dalle scommesse. E che in Italia la liberazione delle scommesse sul calcio, poi nelle agenzie ippiche a cui a cui hanno aggiunto anche le famigerate slot e vtl hanno dato una mazzata mortale. Mi ricordo che all’ultima agenzia Snai aperta in Via Ginocchi c’erano almeno 6/7 casse aperte che arrivavano anche fino a quindici per le scommesse ippiche. Oggi, credo che un paio potrebbero essere sufficienti. Tornando a Corridonia, se riescono ancora a correre, solo complimenti. E che anche l’Unicam si da all’Ippica, potrà giovare.