Schianto in galleria,
muore imprenditore 48enne
MONTEFANO - Incidente nel tunnel Cupigliolo, a Foligno. La vittima, Rossano Balducci, era uno dei titolari della Carp zone di Recanati. Al volante di un Fiorino, ha tamponato un camion. Lo scontro, violentissimo, non gli ha lasciato scampo
di Gianluca Ginella
Scontro in galleria nella notte, muore imprenditore di Montefano, Rossano Balducci. L’uomo, 48 anni, ha perso la vita scontrandosi con un autoarticolato nella galleria Cupigliolo, a Foligno, lungo la superstrada. L’incidente è avvenuto intorno alle 20,30 di ieri sera. Secondo la ricostruzione di quanto accaduto, il 48enne si trovava lungo la superstrada 77 al volante di un Fiat Fiorino. Probabilmente Balducci era stato in Umbria per lavoro e ieri sera stava rientrando a Montefano. Giunto nel tunnel Cupigliolo però è avvenuto il tamponamento mortale. Balducci si è scontrato con un camion che trasportava legna e che lo precedeva. Un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo all’imprenditore montefanese. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi. Il 118, la polizia stradale di Perugia. I soccorritori però non hanno potuto fare niente per salvare la vita al 48enne che sarebbe morto sul colpo subito dopo lo schianto con il camion. L’ipotesi della Polstrada questa notte era che il 48enne non si fosse accorto della presenza del camion che viaggiava davanti a lui. Gli accertamenti sono comunque in corso. Conosciuto a Montefano e Recanati, Balducci era uno dei titolari dell’azienda Carp zone srl, con sede nella città leopardiana. Fondata alcuni anni fa, l’azienda opera nel settore della pesca sportiva e in particolare del carpfishing (una specifica tecnica per la cattura delle carpe). Per il genere di attività il marchio della Carp zone è conosciuto in tutta Italia dagli addetti del settore. Balducci era spesso in viaggio, una delle sue occupazioni era quello della rappresentanza della sua azienda. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona piena di idee che sapeva trasformare in buoni prodotti aziendali. «Era la concretizzazione del detto: “Prendere il toro per le corna”» dice un amico che preferisce mantenere l’anonimato. Balducci non era sposato e viveva con la madre. Oltre che di pesca era anche appassionato di immersioni.
(Servizio aggiornato alle 14,20)

La strada, la velocità, il cellulare, la distrazione. ..tutto giusto ma io credo che il problema sia a monte.
Sono le auto che causano la morte delle persone…. perché permettiamo ai costruttori di autovetture di costruire veicoli che possono andare a velocità folli, quando in Italia il limite è di 130 km/ora ????
Basterebbe impedire questo per migliorare e di molto la sicurezza stradale.
Un semplice dispositivo elettronico che impedisce alla vettura di superare i 110 km/ora quando questa si trova fuori dall’autostrada.
Sarebbe un gioco da ragazzi e salverebbe tante vite umane….ma inevitabilmente andrebbe contro gli interessi delle case costruttrici..
Morale della favola: ” le vetture possono andare anche a 300 all’ora e al guidatore si lascia libero arbitrio.
Pazzesco. …