Legno metallico e grappoli d’oro,
ecco la statua del Verdicchio
MATELICA - La scultura dell'artista Andrea Silicati inaugurata oggi nella rotonda del ponte della Trinità omaggia i 50 anni dal marchio doc. Il programma delle celebrazioni


Il sindaco Alessandro Delpriori
Cinquant’anni dal Doc per il Verdicchio di Matelica e una statua per celebrarli. Un vitigno in metallo con alcuni grappoli color oro che spuntano dalle braccia in acciaio corten della scultura realizzata dall’artista Andrea Silicati e posizionata nella rotonda vicino al ponte della Trinità che è stata inaugurata stamattina nell’ambito delle celebrazioni per il vino nostrano. “Ripartiamo dalla nostra identità – ha detto il sindaco Alessandro Delpriori al taglio del nastro – questo prestigioso vitigno che ci accomuna rappresenta anche l’importanza di ritrovarci come comunità e stringerci intorno alla nostra più grande ricchezza: il territorio e quello che ci offre”. Sulla rotatoria è stata anche esposta la bandiera della Spiga Verde, il prestigioso riconoscimento assegnato dalla Fee Italia (Fondazione per l’educazione ambientale che assegna anche le Bandiere Blu). “Il danno indiretto – ha detto il direttore Imt Alberto Mazzoni – che porta il terremoto è superiore al danno diretto. Se non troviamo il coraggio di uscire da questa nebbia la gente non verrà più in questi luoghi. Dobbiamo creare un sistema enoturistico che funzioni, mettendo insieme le eccellenze dell’agroalimentare”.

(foto di Cesare Aiello)
Il Verdicchio di Matelica è stato il primo vino bianco delle Marche ad acquisire la Doc nel 1967. E oggi sta vivendo grandi cambiamenti grazie al marketing e alle nuove tecnologie pur mantenendo il suo carattere nel rispetto della tradizione. Per parlare di questo al taglio del nastro della scultura è seguito un convegno al teatro Piermarini al quale hanno partecipato il prorettore dell’università di Camerino Spaterna e gli imprenditori Massimo Mancini (Pasta Mancini) e Sandro Parcaroli (Med Store) intervistati dal giornalista ed esperto Carlo Cambi. A portare i saluti sul palco il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori e Centocanti, presidente Imt che ha ricordato l’importanza di fare massa critica per valorizzare l’eccellenza del Verdicchio, esortando i produttori locali e le istituzioni a puntare di più sulla promozione e sulle strategie di rete. Presenti anche i rappresentanti istituzionali degli otto Comuni ricadenti nell’area di produzione (oltre a Matelica, Cerreto d’Esi, Fabriano, Pioraco, Gagliole, Castel Raimondo, Camerino ed Esanatoglia). Il programma del Cinquantennale è proseguito nel pomeriggio nella sede di Halley informatica, con i laboratori del Gusto sul Verdicchio curati da Slow food.
IL PROGRAMMA – Stasera a partire dalle 19 il centro storico sarà in festa con degustazioni, musica e street food in collaborazione con i ristoratori matelicesi e con Fisar. Dalle 20 in piazza Mattei Dario Ballantini live, Samuele Grandoni quartet e dj set a seguire. Mentre domani, domenica 23 luglio allo Sferisterio di Macerata si terrà il concerto di Stefano Bollani dedicato ai 50 anni del Verdicchio di Matelica e del Rosso Conero. Le iniziative proseguiranno il 26 luglio nella Corte del Piersanti con “Bevo il vin cogli occhi poi…”, percorso teatrale ispirato alle opere di Goldoni, a cura di RuvidoTeatro. Poi due appuntamenti con “Festival off: concerto in vigna”, a cura di Macerata opera festival: il 30 luglio nella Country House Salomone e il 5 agosto alla Cantina Bisci. Il 3 settembre al teatro Piermarini anche un evento destinato alla stampa internazionale di settore, grazie ad un incoming organizzato con l’associazione Collisioni. Info e prenotazione eventi 073785571 e 073785611.