Futura festival spegne 5 candeline,
Ciarapica: “Qualità in continua crescita”
Tanti appuntamenti da Leopardi agli chef
CIVITANOVA - Presentato il cartellone: si parte il 26 alle 18 con una riflessione sul terremoto. Entusiasta il nuovo sindaco: "Ci aspettano giorni ricchissimi di eventi". Nel programma dalla filosofia alla cucina. Celebrazioni per i 200 anni dello Zibaldone. Tra gli ospiti Marc Augè e il regista Giovanni Veronesi
di Laura Boccanera
(foto di Federico De Marco)
Cinque anni di Futura festival a Civitanova. Era il 2012 quando Gino Troli per la prima volta parlava alla città della sua “creatura”, un contenitore di eventi, intellettuali, letteratura e per la prima volta scienza. Una suggestione che nacque dalla canzone di Lucio Dalla e che ogni anno è mutata sulla base dell’attualità e della contingenza. Dal 26 al 30 luglio torna il festival, il primo sotto l’amministrazione Ciarapica, e in molti temono possa essere anche l’ultimo. E invece questa mattina in conferenza stampa il sindaco e l’assessore al turismo Maika Gabellieri hanno speso parole di elogio per la manifestazione: «Sono onorato di poter inaugurare un festival di tale portata – ha detto Ciarapica – ci aspettano 5 giorni ricchissimi di appuntamenti. Civitanova dimostra di essere un cantiere di idee, una città con una forte vocazione e predisposizione culturale e Futura è una di queste occasioni. Le cose che non funzionano si perdono per strada, invece questo festival continua a crescere in qualità».
A presentare la kermesse, oltre a Troli e al primo cittadino anche il presidente dell’azienda TdC Rosetta Martellini e l’assessore a cultura e turismo Maika Gabellieri. L’edizione numero cinque è anche quella che permette al direttore artistico di stilare un primo bilancio: «E’ passato un lustro, cinque anni sono tanti e sono pochi. Se ripercorriamo i nomi e i ricordi di incontri indimenticabile di tutte l’edizioni si ha l’impressione di un mosaico di incredibile forza. E’ stato un festival per tutti, ma senza cedimenti alla superficialità». Cinquecento incontri, filosofi internazionali come Marc Augè, Zygmunt Bauman, in uno degli ultimi incontri pubblici, David Grossman, Ritzer e De Kerckhove. E poi scienziati, biologi, neurologi, fisici. Un format che viene replicato anche quest’anno sebbene non vi siano come negli anni passati nomi di forte richiamo e molto noti. Ma l’idea di fondo del festival è sempre stata quella di richiamare pubblico non per i nomi dei personaggi, ma per i temi trattati. Alcuni tuttavia sono più conosciuti anche al grande pubblico generalista: l’onnipresente Diego Fusaro, il filosofo francese Marc Augè che torna a Futura, la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, il finalista del premio Strega Matteo Nucci con “E’ giusto obbedire alla notte” e il regista Giovanni Veronesi per la sezione dedicata al cinema. Due le novità del festival: da un lato una celebrazione per i 200 anni dalla stesura dello Zibaldone di Leopardi con tutta una parte dedicata al poeta recanatese e poi la consegna del premio Annibal Caro a Franco d’Intino per la traduzione dello Zibaldone in inglese e a Fabio Pedone e Enrico Terrinoni per quella di Finnegans Wake di James Joyce.
Ma il festival prenderà avvio mercoledì 26 luglio alle 18 con una riflessione sul terremoto, un convegno dibattito dal titolo “Il sapere dello sguardo”, cultura e tutela del paesaggio per una rinascita delle Marche dopo il sisma. Tra i partecipanti Salvatore Giannella, Aldo Bonomi, Alessandro Amato, Eugenio Coccia, Giorgio Mangani, Fabio Renzi, Marco Revelli e Antonella Tarpino. Per la sezione scienza poi ritorna la collaborazione con il genetista Edoardo Boncinelli che oltre che coordinatore della parte scientifica sarà anche relatore in un dibattito sui vaccini con Mario Pappagallo dal titolo “Azione diretta e indiretta dei vaccini”. Tra le novità anche la sezione dedicata al food. Dopo che il cibo è diventato protagonista di numerose trasmissioni tv e lo chef è diventato un personaggio mediatico Futura ospita, in collaborazione con Fontezoppa, Food and wine: 4 chef stellati del territorio alle prese con piatti di street food e non solo per i partecipanti alla manifestazione. Ci saranno Michele Biagiola del ristorante “Signore te ne ringrazi” con la pizza Pesca Saturnia salsiccia e portulaca, Paolo Mazzieri del ristorante “Mangia” che proporrà il cubo di pollo fritto con ketchup di mela rosa dei monti Sibillini, Rosaria Morganti del ristorante “I due cigni” con lasagnetta di mare e profumi dell’orto ed Errico Recanati del ristorante “Da Andreina” con il panino di maialino allo spiedo. Posticipata quest’anno la mostra estiva che verrà inaugurata a settembre e sarà dedicata al recupero dei beni pittorici e storici scampati al terremoto con un taglio maggiormente didattico e workshop sul restauro. Confermati anche quest’anno gli incontri con sottotitoli e traduzione in lis per non udenti.





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