Tentata estorsione ai figli,
costruttore sotto accusa
VISSO - Imputato davanti al gup un 71enne. Avrebbe cercato di ottenere il pagamento di una fattura di 19mila euro che però per l'accusa era fittizia. La difesa: "Contestazioni del tutto infondate"
Un costruttore è accusato di tentata estorsione verso i figli e di avere presentato fatture fittizie o falsificate nell’importo alla banca per ottenere sconti e relative anticipazioni di somme di denaro. Ezio Ticani, 71 anni, di Visso, è sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata. L’udienza questa mattina è stata rinviata in base alla legge sul sisma. A Ticani l’accusa contesta di aver tentato di estorcere denaro ai figli minacciando una procedura di ingiunzione nei confronti della loro azienda. Questo, dice l’accusa, al fine di ottenere il pagamento di una fattura del 15 aprile 2015 di 19mila euro. Somma che secondo l’accusa non era dovuta perché si tratterebbe di una fattura falsa per operazioni inesistenti. Il costruttore è inoltre accusato, nella qualità di titolare della ditta omonima individuale di aver presentato a Banca Marche, per ottenere lo sconto e relative anticipazioni di somme di denaro, fatture fittizie o comunque falsificate nell’importo. L’accusa parla di 4 fatture, per complessivi 32mila euro. I fatti sarebbero avvenuti dal 6 febbraio 2015 al 30 giugno 2015. «Dimostreremo che le accuse sono del tutto infondate. L’accusa scaturisce da contrasti con i figli» dice l’avvocato Andrea Tuzi, che assiste l’imputato.
