Serena Dandini e Veronesi a Futura,
apertura col convegno sul sisma

CIVITANOVA - Annunciati gli ospiti della quinta edizione del festival che si svolgerà dal 26 al 30 luglio

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Giovanni Veronesi

 

di Laura Boccanera

Giovanni Veronesi e Serena Dandini. Sono loro gli ospiti di punta della quinta edizione di Futura Festival. La manifestazione culturale civitanovese si svolgerà quest’anno dal 26 al 30 luglio. Un format rinnovato rispetto agli anni precedenti, con una contrazione dei giorni di svolgimento di incontri e iniziative e che aprirà con una riflessione sul terremoto. L’immagine scelta per riassumere i contenuti è la scultura di Amore e Psiche e il tema “Desideri infiniti e visioni altere. Ai confini del presente le frontiere del futuro”. Tra gli ospiti, oltre agli amici del festival Marc Augè e Diego Fusaro, le novità della Dandini e come ospite legato al cinema, settore di punta del festival che è stato capace negli anni di portare sempre registi poi saliti alla ribalta con premi e riconoscimenti quest’anno è la volta di Giovanni Veronesi. Ma il festival si snoderà come sempre fra poesia, letteratura e scienza:  ospiti anche lo scienziato Edoardo Boncinelli, il sociologo Aldo Bonomi, Franco D’Intino lo studioso di Giacomo Leopardi a cui la città di Recanati ha consegnato il premio Leopardi qualche giorno fa, lo scrittore Paolo Di Paolo, la scrittrice Barbara Garlaschelli, il filosofo Giulio Giorello, la ricercatrice e giornalista Yamina Oudai Celso, Massimo Teodori, il traduttore Enrico Terrinoni, l’autore di Lercio.it, il latinista dell’università di Bologna Ivano Dionigi, l’attore Giorgio Colanceli e il fisico Eugenio Coccia.

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Il direttore artistico Gino Troli

L’apertura però è tutta dedicata alla riflessione sulla ricostruzione e sul futuro delle zone terremotate: l’incontro, previsto per il 26 luglio alle ore 18 al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, sarà condotto da Salvatore Giannella, giornalista e scrittore molto noto e vedrà la presenza di Alessandro Amato, sismologo, Aldo Bonomi, sociologo e fondatore di Aaster, Eugenio Coccia, fisico e rettore del GSSI de L’Aquila, Giorgio Mangani, geografo e studioso del paesaggio, Fabio Renzi, direttore di Symbola, Marco Revelli, storico, Antonella Tarpino, storico e esperta di tutela del paesaggio. Sono state invitate tutte le autorità istituzionali impegnate nel cratere del sisma e interessate alla acquisizione di competenze e proposte culturali su un tema di grande importanza e di somma urgenza per una ricostruzione qualificata e proiettata su linee di prospettiva futura, ma anche di raccordo con le radici storiche delle Marche. Quella di quest’anno è anche la prima edizione targata amministrazione Ciarapica e il sindaco ha speso parole di plauso per il convegno: «la nostra provincia è una terra ferita – dice il sindaco Fabrizio Ciarapica – dopo il terremoto, i marchigiani stanno affrontando un domani pieno di incertezze e di paure. L’unico modo per superare questo enorme dramma è agire con azioni concrete di rilancio. Quella parte delle Marche che è stata distrutta ha bisogno di tutta la regione per ricominciare: Civitanova non si tira indietro anzi, anche attraverso i suoi Festival, vuole lanciare momenti forti di riflessione sull’idea di territorio e sulle prospettive di un reale recupero di identità che è alla base di un nuovo inizio».«In un momento così instabile per le Marche – afferma il direttore artistico Gino Troli – il Festival ha voluto ripartire dai valori assoluti espressi dalla nostra regione, Leopardi e il suo Zibaldone, di cui ricorre il bicentenario del concepimento. Il 28 luglio è la giornata dedicata al grande recanatese per un doveroso omaggio a un filosofo-poeta che sintetizza più di ogni altro lo spirito multidisciplinare del Festival. Prima scienziato, astronomo in particolare, poi lirico e infine pensatore tra i più colti d’Europa, in lui si congiungono quelle che oggi sembrano discipline separate, la cui interrelazione è stata fin dalla prima edizione la mission di Futura Festival». Il 28 luglio tutta la giornata è dedicata a Leopardi: si comincia alle 18 al chiostro di sant’Agostino con “Tutto è nulla” con Mario Andrea Rigoni, Antonella Antonia Paolini e Gilda Policastro. Alle ore 18,30 alla Sala Pio una riflessione su Leopardi anarchico? Giacomo e la Politica con Antonio Di Grado e Alessandro Pertosa. Alle  Ore 19 al Teatro Annibal Caro Emilio Russo con “Ridere del mondo, lezione di e su Leopardi. La giornata leopardiana si rinnova anche in chisura di festival il 30 luglio con “L’incanto e il disinganno Leopardi poeta filosofo e scienziato con Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello. Chiusura alle 22 con il recitan di e con Giorgio Colangeli “Infinito Giacomo”.


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