Guzzini Challenger,
Galovic-Basic per il titolo
TENNIS - Il croato passeggia in semifinale contro Caruso, più sofferta la vittoria del bosniaco su Vanni che ha perso lucidità nel terzo set. Sconfitta in finale per Ocleppo-Vavassori nel doppio, la spuntano i francesi Eysseric-Halys
La finale che nessuno si sarebbe aspettato in questa edizione del Guzzini Challenger andrà in scena questa sera alle 21 (inizio cerimonia conclusiva alle 20,45) nel campo centrale del Circolo Tennis Francesco Guzzini di Recanati. Viktor Galovic e Mirza Basic si contenderanno il torneo internazionale Atp da 43mila euro. Il croato ha vinto facilmente su Salvatore Caruso che non è mai riuscito ad entrare in partita. Troppo nervoso il siciliano che ha perso con un doppio 6-3. Alla fine Caruso ha persino rotto la racchetta, un gesto che in parte oscura un percorso comunque positivo e che nessuno si sarebbe aspettato da un giovane talento come lui, anche nei confronti dei tanti ragazzini che lo hanno sempre sostenuto e che vorrebbero imitarlo da grandi. Nonostante l’evidente differenza di ranking il siciliano ha sofferto sin dalle prime battute il forcing di Galovic tanto che quest’ultimo è riuscito a mettere a segno ben 11 aces.
Al di là di come andrà a finire la finale, Galovic può essere considerato come il miglior giocatore di questo torneo: è entrato nel tabellone principale passando per le qualificazioni e ha eliminato in serie giovani avversari e persino uno dei favoriti: Edoardo Eremin, Andrea Vavassori, il numero due del seeding, Quentin Halys, ed infine Caruso. In pratica tutti i giovani italiani sono stati eliminati dal croato che ormai da tanti anni vive nel nostro Paese. “Quest’anno – ha detto a Supertennis – sono riuscito a preparami bene, ho trovato persone che hanno voluto investire su di me e sto cercando di ripagare la loro fiducia. In questo torneo sono cresciuto sia tecnicamente che mentalmente, è logico che le vittorie danno morale e quindi poi diventa tutto più semplice”.
Finisce invece in semifinale l’avventura di Luca Vanni, l’aretino, che in due precedenti occasioni aveva sempre vinto su Basic, non è riuscito a ripetersi al Guzzini. Eppure aveva in iniziato bene vincendo il primo parziale per 7-6, nel secondo non ha gestito al meglio due match point ed il bosniaco l’ha punito imponendosi per 7-6, la stanchezza gli ha fatto poi perdere un po’ di lucidità spingendo così il toscano nel terzo set alla resa per 7-6. Come testimonia il risultato la partita è stata molto equilibrata, Basic però è un giocatore che non si arrende mai nemmeno quando tutto sembra perduto come si è visto anche nel quarto contro lo spagnolo Adrian Menendez-Maceiras. Non ci sarà una finale tutta italiana, comunque questa edizione ha visto come protagonisti tanti giovani azzurri su tutti Caruso che non è più una promessa del nostro tennis, ma una certezza su cui puntare. Dovrebbe imparare a gestire meglio la partita e i momenti difficili perchè ha la classe per arrivare sino in fondo, anche al Guzzini, come dimostra ogni volta che partecipa al torneo recanatese dove arriva quasi sempre alle semifinali. Avrà il tempo ed il modo di rifarsi l’anno prossimo.
EYSSERIC-HALYS VINCONO IL TORNEO DI DOPPIO – E’ svanito in finale il sogno di Andrea Vavassori e Julian Ocleppo di vincere il torneo di doppio del Guzzini Challenger, i due giovani azzurri dopo aver vinto il primo set per 7-6 contro i più quotati francesi Jonathan Eysseric-Quentin Halys, accusano un calo evidente nel secondo parziale perdendo per 6-4, nel terzo provano a recuperare, ma sono costretti a cedere (12-10): troppo forti gli avversari con Eysseric che è un fortissimo doppista tanto da entrare ormai da tempo nella top 100. I due giovani azzurri durante la premiazione da parte della presidente onoraria del Circolo Maria Mattutini Guzzini e del vicepresidente Claudio Regini, hanno espresso la propria soddisfazione per il torneo, nel tabellone di singolo, pur uscendo entrambi al primo turno, a sprazzi hanno saputo esprimere un buon gioco, fornendo positivi segnali di miglioramento. Nel doppio sono stati praticamente perfetti, anche quando andavano sotto hanno sempre saputo recuperare senza perdersi d’animo o farsi prendere dall’emozione, merito anche del pubblico che li ha sempre sostenuti calorosamente. I due francesi, felici per la vittoria, hanno ringraziato gli organizzatori “L’accoglienza – ha detto Halys, uscito ai quarti per mano di Galovic, – è stata fantastica. Il Challenger è stato un torneo di altissimo livello”.






Torneo organizzato benissimo, bellissimo il circolo ed i campi, ogni anno torno volentieri a vederlo.