Allo Sferisterio rotariani da tutta Italia

VERSO IL MOF - Sono quasi 700 i biglietti prenotati e acquistati in occasione delle prime per il progetto“Rotary All’Opera” . Donate anche sei opere e un bozzetto da mettere all’asta, il raccolto in beneficenza per Anffas
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Marco Meldolesi, Maurizio Meldolesi, Romano Carancini, Francesco Micheli e Gianluca Micucci Cecchi

 

di Maria Stefania Gelsomini

Che il Rotary di Macerata leghi il proprio nome allo Sferisterio non è una novità, visto che ormai da diciassette anni porta all’opera in arena soci da tutti i club d’Italia. La notizia è che, rispetto al 2016, quest’anno i rotariani raddoppiano, passando da 300 a quasi 700 (692 per l’esattezza). Due le serate coinvolte: quella del 22 luglio per Madama Buttefly e quella del 21 luglio, che vedrà la partecipazione alla Turandot dei giovani dai 18 ai 30 anni del neonato Rotaract cittadino e di “studenti” di varie Università della terza età da tutta Italia. “Partecipiamo il 22 – ha dichiarato il presidente del Rotary Club di Macerata Gianluca Micucci Cecchi – ma in realtà siamo promotori, anche tramite l’Università di tutte le età, di tutte le serate”. Insomma, tanta passione e tanto marketing. Lo dimostra il fatto che la serata del 22, con tanto di cena prevista per gli ospiti a Palazzo Buonaccorsi prima dell’opera, già a inizio maggio era in overbooking. Grande soddisfazione anche da parte di Francesco Micheli: “il fatto che persone di questo territorio fanno proprio il nostro progetto e lo sostengono è prezioso e non scontato, è l’orgoglio di questa terra. Ci sono vicini in maniera intelligente, autentica, profonda e arricchente. I progetti del Rotary sono significativi e rappresentano un sostegno concreto alle nostre attività, anche artistico”. In particolare quest’anno, a sostegno del nuovo progetto Shi, l’opera dedicata a Padre Matteo Ricci, il pittore Maurizio Meldolesi, fratello del past president Rotary Marco Meldolesi, che a Micucci Cecchi ha passato il testimone solo qualche giorno fa, ha voluto realizzare un quadro dedicato al gesuita maceratese e cinque incisioni (acquaforte, acquatinta e punta secca) su carta di un maestro cartaio di Fabriano, che verranno messi all’asta durante la stagione lirica e il cui ricavato sarà devoluto in favore dell’Anffas maceratese, charity partner del MOF 2017. Meldolesi ha concepito due versioni del quadro, intitolato “Il sogno di Matteo Ricci”, che si presta a una doppia interpretazione: un Matteo Ricci più maturo che in Cina ripensa alla sua Macerata e un Matteo Ricci giovane, ritratto con il mappamondo fra i volumi seicenteschi della Biblioteca Mozzi Borgetti, che prevede già il suo futuro in Cina. Gratitudine verso il Rotary è stata espressa anche dal sindaco Carancini, per il suo ruolo straordinario di promozione della stagione lirica e della città in questi ultimi anni, non un semplice affiancamento ma una vera e propria condivisione del progetto, col valore aggiunto della solidarietà.



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